OTRANTO SOTTO LA LENTE: BLITZ NOTTURNI CONTRO LA PESCA DI FRODO

(f.f.)_______________
Operazioni mirate e controlli serrati nelle ore notturne hanno portato alla scoperta di un’intensa attività di pesca illegale all’interno del porto di Otranto. L’azione congiunta di Guardia Costiera e Guardia di Finanza ha l’obiettivo di reprimere il bracconaggio ittico e l’utilizzo di pratiche non consentite, particolarmente diffuse durante la stagione invernale.
Le verifiche si sono concentrate su gruppi di pescatori che operavano stabilmente in un’area interdetta alla pesca, puntando soprattutto alla cattura del pesce serra. Secondo quanto accertato, non si tratta di attività amatoriali: gli operatori impiegavano attrezzi vietati dalla normativa, come sistemi di cattura a strappo con ancoretti, oltre a superare le quantità massime di pescato consentite dalla legge.
Dalle indagini è emerso anche un circuito di commercializzazione irregolare. Il prodotto ittico, infatti, veniva avviato alla vendita senza alcuna certificazione di provenienza o documentazione di tracciabilità, in violazione delle norme poste a tutela della salute dei consumatori e della concorrenza leale.
Il bilancio dei primi controlli parla chiaro: sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di circa 10 mila euro e il sequestro di diversi chili di pesce. Le operazioni di vigilanza continueranno per tutto l’inverno, estendendosi sia all’area portuale sia alle zone limitrofe.
Parallelamente, sono in corso accertamenti anche negli esercizi di ristorazione. A San Foca, nel territorio di Melendugno, i militari della Delegazione di Spiaggia hanno contestato irregolarità a un ristorante etnico per la mancata tracciabilità dei prodotti ittici. Per il titolare è scattata una multa di 1.500 euro e la confisca di circa 20 chilogrammi di pesce.
Category: Cronaca



























