POLVERE DI STELLE / ROSSANO BRAZZI, IL FASCINO DISCRETO DELL’UOMO ITALIANO

| 1 Febbraio 2026 | 0 Comments

di Elena Vada ______________

Ma i “bellissimi” attori, li avevamo, li abbiamo pure noi! Altro che Grant, Redford, Brando, Pitt, Cruise ..

Finalmente attraversiamo l’oceano e, approdando alle coste del nostro Mediterraneo,  ne troviamo di avvenenti, simpatici, fascinosi e con quello charm in più, magari un po’ sfrontato, tutto italiano.

“È nu’ bell guaglione, chiù bell e te! E statt zitt…” Così diceva la nonna, in disaccordo con nonno, che ciondolando la testa diceva: “È r… ne (è gay)! Tutti gli uomini prestanti, giovani e belli per mio nonno, erano gay!

Ma questo nostro divo italianissimo era, addirittura, definito un incantevole “latin lover”!

Oggi vi parlo di ROSSANO BRAZZI.

Uno degli attori italiani che ebbero maggior successo ad HOLLYWOOD, dove recitò accanto a star come Ava Gardner, Humphrey Bogart (1954), Joan Crawford  (1957), John Wayne, e Sophia Loren (1957) Joan Fontaine (1958), Deborah Kerr (1959), Maureen O’Hara (1965), Peter Seller (1967), quasi sempre come affascinante uomo italiano, di cui si invaghiva la bella di turno.

Rossano BRAZZI nacque a Bologna il 18 settembre 1916.  Nel 1937, ventenne, si laureò in giurisprudenza e fu mandato dal padre a Roma, per esercitare la professione forense, presso un affermato avvocato amico di famiglia. Altre fonti dicono fosse semplicemente “ragioniere”. Ma “quella partita doppia”, di sicuro, non faceva per lui. Adorava il palcoscenico!

Era un uomo molto sportivo: praticava calcio, nuoto, tennis, golf, scherma e pugilato. Era particolarmente bravo a calcio ed assunse il ruolo di portiere della squadra universitaria fiorentina, dove rimase per due anni. 

Durante gli anni dell’università fu anche pugile dilettante. 

Dicono si desse “Tante Arie”. Agli uomini in genere ed ai colleghi, stava ‘cordialmente antipatico’! …. Se la tirava.. diremmo oggi.

All’inizio carriera interpretò i ruoli più richiesti e  popolari del cinema italiano di quell’epoca , cioè l’ eroe affascinante e romantico, nei film d’avventura, molte volte in costume.

Il successo internazionale giunse, impersonando l’immagine stereotipata del latin lover, seduttore. 

Brazzi, cominciò a lavorare nel 1939 in teatro. Suoi compagni di scena furono: Rina Morelli, Andreina Pagnani, Gino Cervi, Carlo Ninchi, Aroldo Tieri,  eccetera… (mentre elenco il nome di questi grandi artisti, mi emoziono e commuovo) e penso che, lui ebbe modo di imparare l’arte della recitazione, attraverso la loro indiscutibile bravura.

Il suo esordio nel cinema hollywoodiano fu nel film ‘Piccole donne’ (1949), con June Allyson ed Elisabeth Taylor,  nel ruolo del timido professore tedesco, che s’innamora di Joe (June Allyson). Interpretazione scarsa e deludente. Brazzi, non era affatto come descritto nel libro di Louisa May Alcott.

Meglio invece fu con i tipici ruoli da latin lover, in ‘Tre soldi nella fontana’ (1954) e, soprattutto, in ‘Tempo d’ estate’ (1955) al fianco di Katherine Hepburn.

 

Storie semplici, commedie leggere, un po’ banali, ma quello era il cinema del Dopoguerra!

Brazzi era davvero Massone? Negli anni Ottanta, rimase coinvolto in un’inchiesta giudiziaria per traffico d’armi con la Somalia, ma fu poi assolto da ogni accusa.

Altra cosa strana fu che l’attore ebbe un solo figlio, da una certa Llewella Humphreys Brady, figlia del malavitoso di Chicago Murray Humphreys, detto The Camel e The Hump (il cammello, la gobba).

Altro non so dirvi: fu una storia, una scappatella, un’ avventura? BOH?! 

Tanto per pettegolare, posso, però, raccontarvi che la prima moglie era una simpatica, altolocata (baronessa) cicciona, che lui chiamava: “la Cicci”. 

La seconda, un’ insignificante collaboratrice.

Quindi: ebbe scappatelle, avventure? “Tante”, dicono amici e colleghi. Senza prove, però. 

Nel 1982 interpretò, con molto coraggio ed ironia, proprio il ruolo di un massone, nella commedia ‘Il paramedico’ al fianco di Enrico Montesano ed Edwige Fenech.

Mi piace ricordare un film: ‘Un colpo all’ italiana‘ del 1969,  regia di Peter Collison.

Trama: Un gruppo di ladri inglesi arriva a Torino per organizzare una rapina ai danni di un convoglio che trasporta i ricavi della FIAT, dall’aereoporto Torino-Caselle, fino alla città. Sabotando il sofisticato sistema computerizzato di controllo dei semafori cittadini, la banda riesce a paralizzare il traffico, compiere il furto, seminare la polizia e fuggire a bordo di tre Mini-Cooper. Tra gli attori famosi, oltre Brazzi (che guida una Miura): Raf Vallone, Benny Hill, Noel Coward, Michael Caine… 

L’ultima interpretazione fu un cameo nel thriller ‘Fatal Frames’ (Fotogrammi mortali)  di Al Festa, uscito tre anni dopo la sua morte, avvenuta la vigilia di Natale del 1994 per una malattia rara.

Brazzi si sposò una prima volta con la baronessa Lidia Bertolini (1921-1981), fondamentale per la sua carriera e stabilità emotiva. Lo teneva al guinzaglio? 

Alla sua morte sposò Ilse Fischer, sua collaboratrice, con la quale rimase fino alla morte. 

Rossano morì a Roma il 24 dicembre 1994, all’età di 78 anni, a causa di un virus neurale (infezione che colpì il sistema nervoso). L’attore si spense in un ospedale romano, durante la vigilia di Natale. 

 Disse: “Molti produttori pensano che gli attori siano degli idioti. Io non lo sono. Prima di iniziare a recitare ero un avvocato”.

Come attore? Secondo me: poco espressivo e molto compiaciuto di se stesso.

A volte troppo languido e melenso, … :”Piace, piace, assai…” diceva nonna… e non aveva torto: era un GRAN BELL’UOMO ITALIANO!

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55 – continua )

Category: Cultura

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