IL DESTINO DA’ UNA MANO AL LECCE, TRE PUNTI FONDAMENTALI PER LA SALVEZZA

(Rdl) ______________
La super sfida per la salvezza fra Lecce e Cremonese va in scena in un Via del Mare da tutto esaurito, ribollente di tifo giallorosso, all’ora di pranzo di una domenica ancora vagamente invernale, con la pioggia che ha smesso di cadere dal cielo comunque coperto.
Eusebio Di Francesco e Davide Nicola, agli ordini del signor Simone Sozza di Seregno, mandano in campo, rispettivamente:
Falcone – Veiga, Tiago Gabriel, Siebert, Gallo – Ramadani, Coulibaly, Ngom – Pierotti, Stulic, Banda
Audero – Folino, Bianchetti, Luperto – Barbieri, Thorsby, Maleh, Vandeputte, Pezzella – Bonazzoli, Vardy.
C’è grande tensione e grande agonismo delle due squadre, ma pure altrettante imprecisioni: il primo quarto d’ora se ne va sostanzialmente senza occasioni.
Il primo pericolo lo creano gli ospiti. Sugli sviluppi da calcio d’angolo, Bonazzoli cerca il tiro, deviato; allora pallone diventa invitante per Thorsby, che di testa manda a pochi centimetri dal palo.
Poi la partita si sblocca. IL VANTAGGIO DEL LECCE! PIEROTTI! 22′. 1 – 0.
Corner avvitato battuto da Gallo, schema, movimenti in area, Audero poi esce male e Pierotti in area piccola anticipa tutti di testa.
La reazione della Cremonese non c’è, anzi c’è il Lecce che ha preso fiducia e, sospinto dal pubblico, continua ad attaccare.
Alla mezz’ora un errore in fase di disimpegno difensivo di Siebert regala agli ospiti l’occasione buona, ma la conclusione di Vardy, debole e centrale da ottima posizione, viene bloccata in due tempi da Falcone.
Al minuto 36 una deviazione volante di Stulic viene intercettata in area col braccio da Bianchetti. L’arbitro indica il calcio d’angolo, ma, richiamato dal Var, decide di andarla a rivedere al monitor e decreta il calcio di rigore. Sul dischetto Stulic, freddo e preciso, è bravo a spiazzare il portiere.
IL RADDOPPIO DEL LECCE! STULIC! 38′. 2 – 0.
Allora la Cremonese si butta in avanti a testa bassa, ma sono lanci lunghi che la difesa giallorosa riesce agevolmente ad intercettare.
Bianchetti tampona da dietro Coulibaly lanciato in contropiede e viene ammonito.
Tre minuti di recupero parziale.
Ammonito anche Siebert e sulla punizione a seguire ultima possibilità offensiva per gli ospiti, a tempo scaduto, senza esito, prima del duplice fischio.
Al rientro delle squadre in campo, Davide Nicola, che sente la sua panchina traballare forte, fa un triplice cambio: al posto di Bianchetti, Vardy e Vardeputte, schiera Zerbin, Djuric e Payero.
La scossa arriva subito, la Cremonese la riapre. Palla lunga sul neo-entrato Djuric che trova una grande sponda di testa per Bonazzoli: inserimento perfetto alle spalle della linea di difesa e incrocio di sinistro alle spalle di Falcone. 47′. 2 – 1.
Ricomincia a piovere.
Ora gli ospiti paiono rigenerati e spingono con furore.
Al minuto 58 controllo e acrobazia in rovesciata di Dyuric: pallone centrale, bloccato in due tempi da Falcone. In crisi la difesa del Lecce sul bosniaco da quando è entrato.
Entra pure Okereke, un altro attaccante, al posto di Thorsby.
Primo cambio anche per Di Francesco, il solito fra Stulic e Cheddira.
I Giallorossi sembrano essersi ripresi e poter riprendere il controllo della partita. Ramadani dalla distanza ancora sugli sviluppi da calcio d’angolo, Audero devia in tuffo.
Venti minuti al termine più recupero. Sanabria al posto di Pezzella, Nicola si gioca il tutto per tutto con quattro punte.
Contropiede pericoloso dei padroni di casa, Ngom la mette bene al centro, ma Cheddira non ci arriva.
Un quarto d’ora più recupero al termine.
Di Francesco si copre, mandando in campo Gandelman e Jean, al posto di Banda e Pierotti.
Dieci minuti più recupero al termine.
Squadre lunghe e abbastanza provate sia sul piano fisico, sia nervoso.
Cheddira vanifica con uno stop sbagliato clamorosamente un pericoloso contropiede.
La Cremonese segna, con Payero, che la mette dentro sbagliando il controllo, ma lo fa aiutandosi con la mano, la revisione Var è rapida e gol annullato.
Ultimo cambio: Fofana al posto di Coulibaly.
Chiamati cinque minuti di recupero finale al 90′ quando il gioco è fermo, quindi saranno almeno sei.
Ora la partita è finanche bella, con rapidi capovolgimenti di fronte e tensione continua, a fronte di una stanchezza incipiente.
Cross sballato per una possibile occasione pericolosa per gli ospiti, poi bravo Falcone, anzi doppiamente bravo, a ripetizione a negare il pareggio agli ospiti sui tiri di Payero e Bonazzoli.
Al recupero del recupero Bonazzoli cade in area, fra le proteste furenti dei giocatori della Cremonese: il signor Sozza dice che non è rigore, anzi sventola un paio di cartellini gialli e rossi e il Var conferma la sua decisione non intervenendo.
Finisce così, con la vittoria dei padroni di casa, il super scontro salvezza. Ora il Lecce con tre punti in più sul terz’ultimo posto può guardare con maggiore fiducia ai prossimi difficili impegni da affrontare prima della sosta di fine mese, in trasferta con la Roma e il Napoli.
Oggi contava vincere e basta, e i Giallorossi, ancorché aiutati dalla fortuna, sarebbe meglio dire evidentemente dal destino in alcuni passaggi fondamentali, lo hanno fatto, tutto sottratto con merito, se non altro per la determinazione, per la voglia, l’accanimento su ogni pallone, dimostrato per tutta la partita.
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