MESAGNE, SOSPESA LA LICENZA DI UN LOCALE DIVENTATO RITROVO DI SPACCIO

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La Polizia di Stato ha disposto la sospensione temporanea dell’attività di un esercizio pubblico a Mesagne. Il provvedimento, firmato dal questore di Brindisi Giampietro Montaruli ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, prevede la chiusura del locale per un periodo di venti giorni.
La misura è stata notificata nella mattinata odierna dagli agenti della Polizia di Stato e rientra in un più ampio quadro di interventi finalizzati alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Il provvedimento trae origine da un’attività investigativa svolta dal Commissariato di pubblica sicurezza di Mesagne lo scorso 19 febbraio. L’operazione di polizia giudiziaria ha portato all’individuazione di undici persone, ritenute coinvolte, a vario titolo, in un giro di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti.Dagli accertamenti condotti dagli investigatori sarebbe emerso che uno degli indagati utilizzava proprio il locale come luogo abituale di incontro per la vendita di cocaina. Successivamente, l’istruttoria amministrativa curata dalla Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Brindisi avrebbe evidenziato come l’esercizio fosse diventato nel tempo un punto di ritrovo frequentato da soggetti coinvolti in attività illecite legate allo spaccio di droga.
Secondo quanto ricostruito, il locale sarebbe stato percepito dagli interessati come un ambiente favorevole allo svolgimento di tali traffici, senza particolari interferenze da parte del titolare.
La sospensione della licenza è stata adottata proprio con l’obiettivo di interrompere la frequentazione del locale da parte di persone dedite a condotte illegali e ripristinare condizioni di maggiore sicurezza per la collettività.
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