POTENZA DEI CLASSICI E GRANDEZZA DI TUCIDIDE, CHE 2.500 ANNI DOPO SERVE A SPIEGARE IL MONDO CONTEMPORANEO

| 15 Maggio 2026 | 0 Comments

(g.p.) ______________

Potenza dei classici. E grandezza di Tucidide, che, a distanza di duemila e cinquecento anni dai tempi suoi, dopo quella avuta lo scorso mese di gennaio al World Economic Forum, a Davos-Klosters, in Svizzera, davanti ai leader mondiali, dal Primo Ministro canadese Mark Carney, ieri ha avuto l’onore di essere citato dal leader della cinese Xi Jinping. 

Con l’espressione “la trappola di Tucidide” si definisce la possibile tendenza delle tensioni politiche fra due Stati in lotta per la supremazia globale a sfociare in vere e proprie guerre militari.

Essa è legata a quello che viene considerato il più grande storico in assoluto, vissuto nel V secolo a. C, l’ateniese Tucidide, il quale ipotizzò che lo scoppio della guerra tra Atene e Sparta, le due super-potenze dell’epoca, fosse stato causato dal timore spartano per la crescente egemonia territoriale ateniese.

L’espressione fu coniata dal politologo statunitense Graham Allison nel suo libro del 2018 “Destinati alla guerra. Possono l’America e la Cina sfuggire alla trappola di Tucidide?”, in cui analizza i possibili sviluppi delle tensioni che si verificano quando una nuova potenza emergente tenta di sostituire una potenza già consolidatasi come egemone.

E’ stata ripresa ieri, giovedì 14 maggio 2026, a Pechino, dal leader cinese Xi Jinping in occasione dell’incontro avuto con il presidente americano Donald Trump, sia come monito a non restarvi prigionieri, sia come auspicio a saper gestire i problemi.

Ecco la citazione completa di quel che scrive Tucidide, nella sua opera fondamentale “La guerra del Peloponneso” (libro I, capitolo IV, 118 segg. nella traduzione di Franco Ferrari):

“In quegli anni gli ateniesi resero più saldo il loro dominio e giunsero ad un alto grado di potenza, mentre gli Spartani, sebbene se ne accorgessero, non vi si opposero se non per poco, e per la maggior parte del tempo rimasero tranquilli, poiché non erano pronti ad entrare in guerra, a meno che non vi fossero costretti… Finché la potenza ateniese crebbe chiaramente e si rivolse contro la stressa confederazione lacedemone.

Allora gli Spartani non sopportarono più questo stato di cose, ma decisero  che bisognava entrare in guerra con tutto l’impegno e che  bisognava abbattere la forza di Atene, se fosse stato possibile, intraprendendo questa guerra” ________________

LA RICERCA nel nostro articolo del 21 gennaio 2026

Category: Cronaca, Cultura, Politica

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