ULTIM’ORA / E PATATRAC, MO S’E’ RUTTE LA FINZIONE: L’ITALIA E’ STATA COINVOLTA NELLA GUERRA DI TRUMP CONTRO L’IRAN

| 24 Giugno 2026 | 0 Comments

di Giuseppe Puppo _______________

“Comprendo perfettamente la delusione del presidente Usa Donald Trump per il mancato sostegno alla guerra contro l’Iran. Ma se prendiamo ad esempio l’Italia 500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane in Italia per supportare l’operazione. Quindi si tratta di un numero enorme. Se si guarda a tutta l’Europa, si parla di un numero compreso tra 4.000 e 5.000 missioni di volo. Un Paese come la Romania, nella sua capitale Bucarest, ha dovuto ridurre il traffico aereo commerciale perché l’aeroporto veniva utilizzato come deposito per le aerocisterne. Quindi tutto questo sta accadendo”.

E’ questa la dichiarazione di Marc Rutte, 59 anni, olandese, politico di professione, da quasi due anni segretario generale della Nato, l’alleanza militare nel settore della difesa di trentadue Stati Occidentali, dichiarazione che in queste ore della mattina di mercoledì 24 giugno 2026 sta deflagrando come una bomba appunto nella politica italiana.

E’ stata fatta nel corso di un’intervista ampia e articolata all’emittente televisiva statunitense Fox News, ma è stato il passaggio citato che sta avendo effetti dirompenti, per varie ragioni, che provo qui di seguito sia pur estrema sintesi a riassumere.

PUNTO PRIMO. Il così detto Patto Atlantico della Nato vincola gli Stati aderenti all’intervento comune nel caso uno di essi sia attaccato militarmente da un nemico esterno: non vale certo se uno di essi attacca esso deliberatamente un altro Stato, fra l’altro in violazione del diritto internazionale, come hanno fatto gli Stati Uniti contro l’Iran.

PUNTO SECONDO. Per l’uso delle basi militari statunitensi in Italia per missioni belliche è necessario sempre l’autorizzazione del governo italiano, come sancito da accordi precisi, che garantiscono all’Italia la propria sovranità e impediscono l’uso unilaterale per operazioni offensive esterne senza il consenso preventivo di Roma.

PUNTO TERZO. Il governo italiano in tutti questi mesi ha sempre sostenuto di non essere stato informato della guerra scatenata dal presidente americano Donald Trump con l’Iran e di non esserne minimamente coinvolto.

Quindi, altro che Meloni come Craxi a Sigonella!

Quanto accaduto, di una gravità inaudita, aspetta ora un chiarimento doveroso da parte dell’esecutivo italiano.

E costituisce un motivo in più per alimentare i dibattito che sempre più chiaramente si sta sviluppando su una politica estera italiana che in teoria e in concreto rifiuti la logica della guerra, della corsa agli armamenti e dei mercanti di armi, e privilegi pace, rispetto, pari dignità e amicizia fra le Nazioni.

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LA RICERCA nel nostro articolo del 21 maggio scorso

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AGGIORNAMENTO DELLE ORE 14.00

Nota ufficiale diffusa dal ministero della Difesa (CROSETTO SMENTISCE RUTTE, O ALMENO CI PROVA):

“Al fine di evitare inutili e pretestuose polemiche la Difesa ribadisce senza tema di smentita che l’Italia, e il Ministero della Difesa, hanno sempre operato nel pieno rispetto della Costituzione, dei trattati internazionali, degli indirizzi Parlamentari e degli accordi che regolano la presenza e l’utilizzo delle basi alleate sul territorio nazionale, senza autorizzare né consentire attività al di fuori delle previsioni vigenti.

Come già chiarito nel corso dell’informativa al Parlamento del Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Governo ha fatto esattamente quanto dichiarato alle Camere: sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell’ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti. Le volte in cui si è prospettata una richiesta che esulava da questo perimetro, come è noto, l’Italia non ha concesso l’autorizzazione

Per questo sorprende che il Segretario della NATO, che nulla ha a che fare con l’operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace confondendo la tipologia dei voli autorizzati. Sarebbe bastato un approfondimento alla fonte per poter avere la reale rappresentazione di ciò che è avvenuto (ed avviene ogni giorno): l’Italia autorizza esclusivamente i voli che sono previsti dai trattati e che escludono totalmente le attività cinetiche. Come sempre ha fatto e come continuerà a fare in vigenza degli attuali accordi”.

Category: Cronaca, Politica

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