CARLO ANCELOTTI E IL SUO BRASILE COLPITI E AFFONDATI DAI VICHINGHI

| 6 Luglio 2026 | 0 Comments

di Elena Vada ______________

New York,  mondiali di calcio 2026.

Incredibile: il Brasile, battuto dai Vichinghi norvegesi, va a casa.

Commentiamo uno spettacolo sportivo eccezionale, dove guardavamo al Brasile, diretto dal nostro Carlo Ancelotti, come il codino d’orgoglio italiano.

In realtà ci faceva molta simpatia la Norvegia così sicura, spavalda, senza paura del mito Brasile.

I Vichinghi sono solidi, potenti e adesso hanno imparato anche gestire il gioco controllando e rallentando, con una spinta fisica, dovuta anche alle altezze, che piega i giocatori gialloverdi, disorientati da tanta determinazione. 

Grandi parate del portiere norvegese Nyland, che ha negato in più occasioni il vantaggio al Brasile. Infatti al 14′ intuisce e respinge il penalty calciato (male) da Bruno Guimaraes.

L’ eroe della partita è l’ attaccante norvegese Erling Haaland (25 anni del Manchester) che sorride poco, ma è decisivo contro il Brasile e festeggia il raddoppio, togliendosi l’elastico che lega i capelli e terminando la sfida con la lunga biondissima chioma sciolta, quasi a sbeffeggiare gli avversari. 

Ed ecco lo spettacolo finale:

due rintocchi di tamburo a scandire il tempo, poi la remata di gruppo accompagnata dal grido ‘Ro’ (rema) per salutare la Norvegia vittoriosa. La nascita della “Viking Row” viene attribuita a Ole Froystad, tifoso della nazionale scandinava, cui si deve l’intuizione di trasformare un’immagine storica, in un rituale da stadio. 

Una ola in salsa vichinga SPETTACOLARE!

Mille anni fa, i vichinghi  ammainavano le vele e remavano per raggiungere la riva. E lo facevano proprio prima della battaglia. Da qui l’idea di imitare il movimento dei rematori sugli spalti, trasformando migliaia di tifosi in un festoso equipaggio.

Ho abitato, vissuto, lavorato in Brasile e conosco molto bene le reazioni dei Brasileiros in merito al calcio. 

Per loro il football, insieme al carnevale, è quasi una religione e la sconfitta una tragedia

inimmaginabile… 

“BRASILEIROS ANIMO! NOS VEMOS NA PROXIMA COPA do MUNDO. ATE’ MAIS!”

(Brasiliani coraggio! Ci vedremo al prossimo mondiale. Arrivederci)

Questo mondiale, partita, dopo partita, ci sta insegnando che non ci sono i tradizionali “favoriti” … è tutto da scoprire, quindi

… vedremo che succede.

Category: Sport

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