PROVVEDIMENTI DEL QUESTORE DI LECCE

| 21 Luglio 2026 | 0 Comments

Report della Questura di Lecce ______________

A seguito di una accurata attività istruttoria svolta dalla Polizia di Stato, il Questore di Lecce, dr. Giampietro Lionetti ha firmato una serie di importanti misure di prevenzione volte a tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il bilancio dei provvedimenti adottati nel corso della scorsa settimana sulla base dell’istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Lecce conta complessivamente sei Avvisi Orali, cinque Fogli di Via Obbligatori e dodici DASPO.

 Per quanto riguarda i sei Avvisi Orali, adottati su proposta degli uffici della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, le misure hanno colpito soggetti ritenuti a vario titolo socialmente pericolosi. Il primo provvedimento ha interessato un 29enne di Copertino con molteplici precedenti penali per reati contro la persona, il patrimonio, l’autorità giudiziaria e in materia di armi clandestine, deferito per evasione il 24 giugno 2026 dopo essere stato sorpreso a Galatina dai poliziotti del Commissariato di P.S. mentre fruiva di un permesso premio da trascorrere esclusivamente a Taranto. Un secondo avviso è stato notificato a un 34enne di origine straniera dedito allo spaccio di stupefacenti, da cui trae provento per il proprio sostentamento. La terza misura riguarda un 41enne di Galatina, residente a Presicce-Acquarica, già denunciato per minacce, atti persecutori, estorsione, maltrattamenti in famiglia e porto abusivo di armi, da ultimo denunciato per minaccia il 19 novembre 2025. Un quarto avviso orale è stato emesso nei confronti di un 33enne leccese, condannato per droga e denunciato a più riprese per minacce, lesioni, atti persecutori e molestie. La quinta misura ha colpito un 40enne di Nardò con precedenti per ricettazione, truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche e reati contro il patrimonio. L’ultimo avviso orale è stato infine destinato a un 43enne straniero residente a Salve, con a carico varie condanne per droga, rapina in concorso, invasione di edifici, imbrattamento e porto d’armi, arrestato da ultimo il 10 marzo 2026 per detenzione ai fini di spaccio e noto per la costante frequenza di soggetti pregiudicati.

In merito ai Fogli di Via Obbligatori, la misura è stata disposta in primis nei confronti di due uomini di origine straniera di 29 e 21 anni, rispettivamente residenti a Cassino e Battipaglia, bloccati il 4 luglio 2026 dai Carabinieri di Lecce nei pressi dello svincolo Squinzano-Casalabate. I due, arrestati per truffa aggravata, per fabbricazione o uso illecito di distintivi e sostituzione di persona, avevano raggirato un’anziana di Cannole sfilandole dal dito persino la fede nuziale e sottraendole 8.000 euro con la scusa di falsi problemi giudiziari dei figli, mostrando anche un finto tesserino dei Carabinieri; per loro è scattato il divieto di ritorno nei Comuni di Lecce e Cannole per quattro anni. Un terzo foglio di via, con divieto di ritorno a Galatina per tre anni, ha colpito una 39enne straniera residente a Campi Salentina, individuata tramite videosorveglianza per un furto di occhiali del valore di 500 euro commesso l’8 giugno 2026 mentre si trovava in detenzione domiciliare, ragione per cui il 14 luglio la misura alternativa è stata revocata con conseguente trasferimento in carcere. Il quarto provvedimento riguarda un 41enne di Nardò fermato il 3 luglio 2026 a Porto Cesareo alla guida di un veicolo di grande cilindrata senza aver mai conseguito la patente e trovato in possesso di uno sfollagente telescopico di oltre 30 cm; all’uomo è stato inibito il ritorno a Porto Cesareo per due anni. L’ultimo foglio di via adottato su proposta dei Carabinieri, con divieto di ritorno a Parabita per due anni, è stato notificato a un 36enne nato a Casarano che, la notte del 9 febbraio 2026, si era reso responsabile con alcuni complici del furto con spaccata di una slot machine all’interno del bar di un’area di servizio a Parabita, utilizzando un autocarro bianco per sfondare le serrande.

Infine, sono stati emessi 12 DASPO a seguito dei gravi disordini registrati il 29 marzo 2026 al termine della partita di calcio “Squinzano Calcio 1913 – Soccer Trani”, disputata presso lo stadio comunale di Squinzano. Al termine dell’incontro, il fitto lancio di pietre e oggetti tra le due tifoserie attraverso la rete divisoria aveva causato il ferimento di tre persone, tra cui un minore della tifoseria locale. L’attività d’indagine condotta dal Commissariato di P.S. di Trani e dai Carabinieri di Squinzano ha portato alla denuncia e alla successiva istruttoria della Divisione Anticrimine del DASPO firmato dal Questore Lionetti per due anni nei confronti di un 23enne di Bisceglie, un 40enne di Trani, un 24enne di Bisceglie residente a Trani, un 25enne, un 27enne, un 21enne, un 14enne, un 56enne e un altro 21enne tutti di Trani, mentre per un 55enne tranese la misura è stata disposta per la durata di cinque anni. Ulteriori due DASPO hanno interessato la tifoseria locale, colpendo un 21enne e un 22enne, entrambi residenti a Squinzano, per i quali sono stati disposti rispettivamente tre e due anni di divieto di accesso alle manifestazioni sportive.

Lecce, 21 luglio 2026

Category: Cronaca

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