UNA MOSTRA PERSONALE RETROSPETTIVA A SECLI’ RENDE DOVEROSO OMAGGIO AL PITTORE NERETINO GIUSEPPE LISI

| 24 Agosto 2026 | 0 Comments

di Graziano De Tuglie ____________________

Si è aperta a Seclì un’importante mostra artistica che rappresenta la summa della vita artistica di Giuseppe Lisi, noto ed apprezzato artista neritino.

La mostra, inaugurata il 18 agosto, durerà fino le 6 settembre e si tiene nella sede del Palazzo Ducale di Seclì (aperta tutti i giorni, dalle 19.30 alle 21.30) ed è patrocinata dal Comune ed è promossa dalla Consulta comunale per il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale

La manifestazione rappresenta un omaggio alla poliedrica produzione di Giuseppe Lisi che si è estrinseca nell’amore per la sua terra dell’artista, molto diverse sono le forme in cui quest’amore si manifesta dalle manifestazioni pittoriche alle incisioni, dalle foto alle installazioni monumentali di carta pesta.

Terra, luce, vento, mare, muretti a secco, luna, macchia mediterranea diventano i protagonisti di un’instancabile ricerca artistica che si realizza attraverso le più svariate tecniche artistiche quale il disegno, l’acquarello, la scultura, la cartapesta, la fotografia

Diplomato in Decorazione nel 1978, Lisi ha vissuto esperienze artistiche che lo hanno spinto a dimorare tra Venezia, Firenze, Roma fino all’incarico alla Accademia di Belle Arti di Venezia e fino all’essere il primo a ricoprire la cattedra di Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Lecce, dove è stato professore ordinario per oltre tre decenni.

“Instancabile nel suo lavoro e nelle sua voglia di sperimentare, sviluppare ed affinare la sua arte, Giuseppe Lisi mette al centro della sua indagine la natura di questa nostra terra, da cui continua a trarre ispirazione, che si fa poesia e celebrazione del quatidiano. Sostenuto da una innocente memoria sepre via e presente, attraverso tecniche e linguaggi propri, Lisi propone forme, colori, profumi e melodie del Salento”(F.Seclì)

Di lui hanno scritto autorevoli critici d’arte quali Palma Bucarelli, Enrico Crispolti, Enzo di Mauro,Vittorio Sgarbi, Antonio Prete, Lucio Galante, Giò Pomodoro, Mimmo Conenna, Toni Toniato, Mariano Apa, Giorgio Chierici per limitarci ai principali.

Ma la sua produzione viene icasticamente definita da una sua allieva: Con la sua arte, Giuseppe Lisi ci accompagna in un mondo poetico e fiabesco, dove realtà e fantasia si intrecciano in un dialogo continuo. La sua ricerca nasce dal Salento, dai suoi paesaggi e dalla sua natura, per aprirsi a una riflessione più ampia sul cosmo e sul profondo legame che unisce l’uomo ad esso. Il mare, le stelle e gli elementi naturali, con i loro linguaggi simbolici, raccontano un universo inteso come organismo vivente, nel quale il singolo e il tutto convivono in armonia. Colore e segno diventano gli strumenti espressivi attraverso cui l’artista ci immerge nel suo pensiero filosofico”.

(Anastasiia Artiukhina)

Dispiaca veramente che di fronte a tanta complessità artistica, alla produzione sterminata e variegata, alla considerazione di cui si nutre il percorso di Giuseppe Lisi, debba vedere riconosciuta ovonque la sua statura da vero gigante dell’arte moderna tranne nella sua Nardò. Nella sua città Giuseppe Lisi vive da “nemo propheta in patria”, ignorato da circoli culturali e dalle istituzioni locali che hanno perso tante occasioni per avere lustro da questo gigante della Cultura.

Category: Cultura

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