L’ALLARME LANCIATO DALL’ONU PER GLI EFFETTI SU SCALA GLOBALE DEL FENOMENO EL NINO, CHE VANNO AD AGGIUNGERSI AI CAMBIAMENTI CLIMATICI IN ATTO. IL SEGRETARIO ANTONIO GUTERRES: “Il mondo è in pericolo”

| 3 Settembre 2026 | 0 Comments

(Rdl) ______________ El Niño (pronuncia: nigno, in spagnolo ‘il bambino’) è un fenomeno meteorologico naturale che si sviluppa ciclicamente, a distanza di 2 / 7 anni, nell’Oceano Pacifico. Al cambio nei regimi dei venti, le acque calde si spostano, liberando un’enorme quantità di calore nell’atmosfera. Questo provoca a livello globale in alcune regioni siccità devastante e in altre tifoni e inondazioni. Adesso questo riscaldamento va ad aggiungersi al riscaldamento del pianeta di origine antropica, già in atto per cause sue, accentuando i cambiamenti climatici.

Ripetiamo: El Nino è un fenomeno naturale, ciclico, per così dire abituale. Ma quello che si annuncia per quest’anno, per come si sta organizzando e per come andrà ad impattare su un quadro di riscaldamento del pianeta già elevato, potrebbe avere effetti micidiali.

Non è il copione di un film catastrofico di fantascienza: è purtroppo la realtà di un vero e propio allarme lanciato dalle Nazioni Unite, sulle base delle osservazioni fatte dal suo organismo di rilevazioni metereologiche. Eccome qui di seguito il testo completo

FONTE: SITO UFFICIALE ORGANIZZAZIONE METEREOLOGICA MONDIALE DELLE NAZIONI UNITE (traduzione dall’inglese) ___________

Ginevra, Svizzera (OMM),3 settembre 2026 – Il fenomeno El Niño si è ormai consolidato e nei prossimi mesi si intensificherà fino a diventare un evento di forte intensità, con ripercussioni significative sui regimi di precipitazione e sulle temperature, oltre ai rischi associati di inondazioni, siccità e caldo estremo: è quanto emerge dal nuovo aggiornamento dell’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM).

Le previsioni dei Centri di produzione globali dell’OMM indicano una “probabilità eccezionalmente elevata, prossima al 100%”, che El Niño persista fino a febbraio 2027. È la prima volta che un aggiornamento dell’OMM su El Niño/La Niña si esprime in termini così inequivocabili, a testimonianza della forte convergenza di vedute all’interno della vasta rete dell’Organizzazione.

Alimentato da condizioni oceaniche eccezionalmente calde nel Pacifico tropicale, si prevede che El Niño si intensifichi ulteriormente nei prossimi mesi, raggiungendo un’intensità molto elevata prima di toccare il picco verso la fine dell’anno, con ripercussioni climatiche che si protrarranno ben oltre l’inizio del 2027.

“El Niño sta assumendo proporzioni enormi sotto i nostri occhi. La scienza non lascia spazio a dubbi: il pianeta sta navigando in acque inesplorate, e quelle acque si stanno riscaldando.

Le temperature della superficie del mare salgono, le temperature continuano a crescere e il mondo si trova nella zona di pericolo per eventi meteorologici estremi.

La sfida ora è tra i rischi crescenti e il nostro impegno ad agire per il clima e a proteggere le persone. Dobbiamo vincere questa sfida, ha dichiarato il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres.

“In spagnolo, ‘El Niño’ significa ‘il bambino’, ma il fenomeno ha il potenziale di infliggere un duro colpo a comunità ed economie di tutto il mondo. Stiamo già assistendo a gravi disagi e devastazioni causati da siccità e inondazioni, e prevediamo che tali impatti si intensificheranno man mano che il fenomeno si rafforzerà”, ha dichiarato Celeste Saulo, Segretario generale dell’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM).

Questo El Niño eccezionale richiede una preparazione e una risposta altrettanto eccezionali. Mai prima d’ora, nei 50 anni di storia dell’Organizzazione meteorologica mondiale, abbiamo avviato una mobilitazione di tale portata insieme ai Servizi meteorologici e idrologici nazionali, che sono in prima linea nel fornire previsioni e servizi essenziali per salvare vite umane e tutelare i mezzi di sussistenza”, ha affermato.

L’OMM è impegnata a collaborare strettamente con i partner delle Nazioni Unite e del sistema umanitario per fornire le informazioni e le analisi climatiche necessarie a sostenere la gestione dei disastri e i settori sensibili al clima, come l’agricoltura, la sanità, l’energia e le risorse idriche”, ha aggiunto. “Non c’è tempo da perdere”.

Gli aggiornamenti dell’OMM su El Niño e La Niña rappresentano la fonte di informazioni più autorevole a livello mondiale per governi e decisori. Tali previsioni stagionali si basano su un consenso tra i modelli dei Centri di produzione globali dell’OMM, gli esperti dei Servizi meteorologici e idrologici nazionali e i centri di previsione climatica di tutto il mondo.

Category: Costume e società, Cronaca, Cultura, Politica

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