SUGLI INCENDI NEL SALENTO, IN PARTICOLARE QUELLO ALL’ECOCENTRO DI LEQUILE, IL PREOCCUPATO INTERVENTO DI ANTONIO LEO: “Servono risposte chiare, documentate, comprensibili a tutti. E basta verità raccontate a metà”

| 5 Settembre 2026 | 0 Comments

(Rdl) ____________________ “Quello che è accaduto a Lequile è gravissimo. Una vera e propria bomba ecologica, le cui conseguenze sull’ambiente dovranno essere valutate con attenzione sulla base di verifiche e dati ufficiali” – scriveva a caldo, cinque giorni fa, su Facebook l’ex vicepresidente della Provincia, attuale consigliere comunale di Copertino, Antonio Leo.

E annotava a seguire:

L’incendio ha colpito un impianto importante per la gestione dei rifiuti del territorio, in una fase già delicata per la raccolta e il conferimento della plastica. Bisognerà quindi intervenire rapidamente per garantire la continuità del servizio ed evitare ulteriori disagi ai cittadini.

E c’è un pensiero che inevitabilmente va a questa estate difficile: dopo i roghi dei rovi, delle campagne e degli ulivi, mancava anche questo. Un territorio già provato dagli incendi non può permettersi di essere ancora una volta ferito.

Adesso servono chiarezza, responsabilità e soprattutto azioni concrete. Per tutelare l’ambiente, le nostre comunità e chi ogni giorno vive e lavora in questa terra”.

Poi, ieri Antonio Leo, avendo appreso delle dichiarazioni del sindaco di Lequile Vincenzo Carlà, il quale aveva parlato di “emergenza ambientale”, ha diffuso tramite social una preoccupata riflessione, di cui riportiamo qui di seguito i passaggi più significativi:

Ormai si parla apertamente di DISASTRO AMBIENTALE: come stanno le cose? Abbiamo fretta di sapere. Perché se a pronunciarle è il sindaco di uno dei Comuni direttamente interessati, non possono essere liquidate come semplici dichiarazioni.

Qualche giorno fa avevo scritto della necessità di avere informazioni chiare su questa vicenda. Oggi, dopo queste parole, quella richiesta diventa ancora più urgente.

Perché da una parte c’è chi sembra voler tranquillizzare e minimizzare, mentre dall’altra un rappresentante delle istituzioni parla apertamente di ‘disastro ambientale’, di una situazione sottovalutata e di un’emergenza che avrebbe coinvolto gran parte del territorio salentino.

Allora una domanda è inevitabile: come stanno realmente le cose?

La comunità di Lequile e quelle dei Comuni limitrofi hanno il diritto di saperlo.

Vogliamo sapere cosa è stato accertato, quali sono i rischi, quali controlli sono stati effettuati, quali sono i risultati e soprattutto quali misure sono state adottate per tutelare la popolazione e il territorio.

Nessuno vuole creare allarmismo. Ma allo stesso tempo nessuno può pretendere che la gente rimanga tranquilla se un sindaco parla di ‘disastro ambientale’.

Le parole del sindaco Carlà non mi fanno stare tranquillo. E credo che, a questo punto, non facciano stare tranquillo nessuno di noi.

Per questo servono risposte. Chiare, documentate e soprattutto comprensibili a tutti.

Perché quando è in gioco la salute delle persone e la tutela del territorio, la verità non può essere né minimizzata né raccontata a metà“. ___________________

L’APPROFONDIMENTO nel nostro articolo del 3 settembre scorso, con relativi aggiornamenti

LA RICERCA in quello immediataente precedente di oggi

Category: Cronaca, Politica

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