DIARIO DEL GIORNO / VENERDI’ 3 APRILE 2026

Buongiorno!
Oggi è venerdì 3 aprile 2026.
San Riccardo.
A Lecce la nostra amica Maria Cucurachi festeggia il suo compleanno: affettuosi auguri!
Venerdì Santo.
Il passaggio dalla Terra al Cielo di Gesù è simboleggiato dalla solenne Via Crucis delle celebrazioni cattoliche, che consiste nel passare processionalmente e nel meditare avanti a una serie di croci accompagnate dalle immagini raffiguranti gli episodi della Passione (nella foto, la Crocifissione dipinta da Giotto).
Ispirata alle antiche devozioni in uso nel luoghi santi, si diffuse nel medioevo grazie all’ ordine dei frati Francescani.
Parallelamente a quella del Vaticano con il Papa, si svolgono tante altre cerimonie un po’ dappertutto: processioni teatralizzate, sacre rappresentazioni e riti di penitenza, come le flagellazioni. Si tratta di memoriali della Passione, certo, ma anche meditazioni sul mistero della morte, vissuta tuttavia non come conclusione senza speranza dell’ esistenza, ma come passaggio tragico verso la nuova vita.
Scrive Franco Cardini (I giorni del sacro, Milano, 1982) che nella cultura popolare italiana «la Settimana Santa costituisce un grande rito di meditazione collettiva sul mistero della morte e al tempo stesso di esorcismo di essa. Quanto più tremenda e dolorosa è la morte di Dio, tanto più essa è candidata a essere sconfitta ben presto allorché si scioglieranno le campane della Pasqua».
Ecco spiegate le «teatralizzazioni del sangue», come le chiama Alfredo Cattabiani nel suo Calendario (Milano, 2003) che si svolgono in tante città e paesi di tutta Italia.
Per esempio, a Trapani per i “Misteri” sfilano statue di cartapesta; a Sordevolo, in provincia di Vercelli, la processione del Venerdì Santo ha come colonna sonora la musica cinquecentesca di Giulio Dati; un gemellaggio tra religiosità, storia, arte si realizza a Gubbio, la città francescana dell’Umbria; a Cantiano, primo comune marchigiano sulla via Flaminia, la sacra rappresentazione del Venerdì Santo si chiama La Turba e trae origine dai movimenti popolari di invocazione alla pace che si diffusero in zona intorno alla meta del XIII secolo.
Come oggi, sessantacinque anni fa, nel 1961, per celebrare l’ imminente viaggio del presidente Giovanni Gronchi in America Latina, uscì il celeberrimo francobollo Gronchi rosa. Conteneva un errore sulla cartina geografica, fu subito ritirato e sostituito, ma gli esemplari venduti diventarono subito un caso fra i collezionisti. Adesso valgono sui mille euro.
Proverbio salentino: LU LATRU FINU NNU RUBBA LU VICINU.
Il ladro sottile (intelligente) non ruba il vicino.
Chi ruba per tutta una serie di motivi, deve operare lontano di casa sua, per tutta una serie di motivi che è facile intuire.
Category: Costume e società






























