DAI CONTORSIONISTI DEL CIRCO A QUELLI DELLA POLITICA, E DELL’IPOCRISIA.

| 3 Marzo 2013 | 0 Comments

Gli animali nel circo non vanno bene, se però li scanniamo per mangiarceli allora è tutta un’altra storia. Contnuano i comunicati della nostra classe politica, e noi come sempre li pubblichiamo, stavolta però abbiamo voluto aggiungere un nostro commento.

BORGIA: “VANNO PROTETTI NON SOLTANTO GLI ANIMALI DEI CIRCHI”
Il consigliere Gianluca Borgia interviene nel dibattito sulla presenza degli animali negli spettacoli circensi

Il Comune, come si sa, ha  approvato la mozione del collega Montinaro contro l’utilizzo degli animali nei circhi equestri. Ora l’assessore  all’Ambiente, Guido, a mio parere, deve andare oltre se afferma che “la Città si propone come punto di riferimento culturale nel panorama nazionale ed europeo contro lo sfruttamento delle bestie,  per solo diletto”.

Non c’è dubbio che la direzione da perseguire, per non assistere alla morte delle oltre cento attività circensi che operano nel nostro paese, sarebbe quella di valorizzare al meglio la bravura di giocolieri, trapezisti, clown, comici, mimi, contorsionisti, eccetera eccetera.

Per questo problema, tuttavia, bisognerebbe innanzitutto far leva sui bambini ed i ragazzi, i veri  fruitori degli spettacoli circensi, facendo intervenire nelle scuole cittadine  dell’obbligo, alcune figure di specialisti per far comprendere – prima ancora di negare l’autorizzazione all’attività circense – che gli animali non devono mai essere maltrattati o seviziati, bensì che rappresentano anche una risorsa per l’uomo (ad esempio mangiare la carne serve per l’accrescimento, molti piccoli animali servono per le ricerche scientifiche, eccetera)

Come anche va insegnato,  sempre per un problema di civiltà, che alcune specie animali non vanno allevate per essere sacrificate per la moda, per l’abbigliamento (visone, volpi, eccetera) e che la caccia, paragonata dagli amanti di questa mattanza ad uno sport, altro non è che una vera e propria guerra contro i pochi esemplari selvatici rimasti in vita.

Per non parlare, infine, della necessità di attrezzare la città con canili moderni e confortevoli, per i tanti randagi che girovagano nelle nostre piazze e strade, affamati e malati.

(cdr)
Scusate signori politici, ma se proprio vogliamo andare oltre,  dove sta scritto che dobbiamo ammazzare animali, in quanto “mangiare la carne serve per l’accrescimento” ? Non credete che anche le “scelte culinarie” siano scelte culturali, e pure tutti noi sappiamo che esistono milioni di persone che non mangiano carne, o no?
E se proprio vogliamo fare i “civili”, Vi sembra civile che troviamo vergognosi i duri allenamenti a cui vengono sottoposti gli animali, e invece troviamo normali quelli a cui vengono sottoposti gli umani sin dalla più tenera età? E non accampiamo giustificazioni come quella che per l’uomo si tratterebbe di libera scelta. Quale scelta ha un bambino che cresce in un circo?
Oggi tutti noi scopriamo le vergogne del Circo, eppure da sempre sopportiamo che quando un circo arriva a Lecce, si muova fuori dalle regole, insozzi la città, attacchi manifesti abusivi dappertutto senza pagare le tasse dovute, blocchi il traffico agli incroci per distribuire biglietti e volantini e così via. Da sempre il Circo è stato considerato un mondo a se, una specie di Città del Vaticano itinerante.
Oggi andiamo a controllare persino se hanno il permesso per smaltire la cacca degli animali.
Allora delle due l’una. O continuiamo a far finta di niente come in passato, o ci diamo delle regole precise e le facciamo rispettare, e prima ancora le comunichiamo ai diretti interessati.
Senza telecamere accese e comunicati stampa, basta dare precise disposizioni al circo che fa richiesta di venire a Lecce.
Perchè il cittadino ha l’impressione che certe prese di posizione da parte della classe politica avvengano unicamente per puro tornaconto elettorale, come per esempio tenersi buone le brave vecchiette o le zitelle impenitenti delle associazioni animaliste, o farsi dare la patente di amministratore “civile”.
Ci chiediamo se gli operatori del circo vivessero e sopratutto votassero a Lecce, ci sarebbero state tutte queste dure prese di posizione? Evviva l’ipocrisia.

 

 

Category: Costume e società

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