RUBANO FURGONE PER “GIOCO”: NEI GUAI 5 RAGAZZI

| 12 Marzo 2014 | 0 Comments

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Maglie e della Stazione di Poggiardo, al termine di una attività di indagine finalizzata a reprimere il fenomeno dei furti, hanno denunciato a piede libero 5 giovanissimi, tutti di Poggiardo, responsabili a vario titolo di furto aggravato e furto d’uso di un furgone di proprietà di G. A., commerciante di Poggiardo. I cinque ragazzi, tra i 15 e i 22 anni, forse per la noia, o forse per il solo gusto di provare un brivido nel fare qualcosa di “diverso”, tra il mese di gennaio e febbraio, hanno pensato bene di rubare, in orario notturno, un furgone parcheggiato in una via a pochi passi dalle loro abitazioni. Lo scopo iniziale era quello di trascorrere la notte a bordo del mezzo, “scorrazzando” qua e la per le campagne della zona, per poi restituire il mezzo facendolo ritrovare esattamente dove era stato prelevato. Tutto era così facile e “divertente”, non c’era nemmeno bisogno di forzare il mezzo, poiché le chiavi venivano incautamente lasciate a bordo dello stesso nascoste goffamente nella tendina parasole del veicolo. Ma ad un certo punto, dopo aver perpetrato il furto ripetutamente per più notti, i cinque ragazzi hanno deciso di non restituire più il mezzo, e di abbandonarlo in una delle campagne di Poggiardo. A questo punto, a seguito della denuncia di furto sporta dal proprietario del mezzo, sono scattate le indagini da parte del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, coadiuvato dalla Stazione di Poggiardo, che in pochi giorni sono riusciti ad individuare i responsabili attraverso alcune tracce lasciate sul mezzo ed attraverso alcune testimonianze di persone che hanno notato i ragazzi aggirarsi spesso nei pressi del veicolo. E infatti, dopo averli identificati, alcuni di questi non hanno esitato a confessare le “bravate”. Ora i cinque, tra cui 2 minorenni, dovranno rispondere, a vario titolo, di furto aggravato e continuato in concorso, e furto d’uso per tutti gli episodi nei quali il furto del mezzo era finalizzato al solo utilizzo temporaneo dello stesso.

 

AREA CENTRO SUD

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AREA DEL CAPO

AGGRESSIONE AL BAR: ARRESTATO PREGIUDICATO

I militari del NORM della Compagnia carabinieri di Tricase – aliq. Radiomobile coadiuvati dai colleghi delle Stazioni Carabinieri di Pressice e Corsano hanno tratto in arresto nella flagranza dei reati VESSIO Cosimo classe 1987, pregiudicato, barese trapiantato a Tricase, già conosciuto dalle forze dell’ordine.

L’uomo, accusato di lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale, si trovava come altri avventori all’interno di un bar del tricasino; tutto tranquillo fino a quando in evidente stato di ebrezza, per futili motivi dapprima aggrediva un primo avventore del luogo classe 1989, e successivamente armatosi di cacciavite, assaliva un secondo tricasino classe 1985 al quale durante la colluttazione forava la mano sinistra da parte a parte con un fendente dell’arma impropria. Inutili i tentativi di disarmarlo fino a quando non sono giunti sul posto i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia CC di Tricase.

Nonostante tutto, all’arrivo dei militari, il VESSIO non desisteva dal continuare ad inveire contro le vittime cercando più volte di scagliarsi nuovamente contro di loro, bloccato solo dalla tenacia dei carabinieri occorsi. Una volta vistosi inibito dai militari dell’Arma il VESSIO ha deciso però di cambiare il bersaglio delle sue attenzioni: infatti senza ritegno innanzi a testimoni ha cominciato ad inveire e minacciare i carabinieri opponendo resistenza sia all’arresto che alla traduzione con una ferocia tale da rendere necessario intervento di altri militari della Compagnia Carabinieri in rinforzo.

Le vittime nel frattempo venivano dapprima visitate da personale medico del “118” che prontamente interveniva sul posto e  poi trasportate presso il locale pronto soccorso.

Il cacciavite veniva Sottoposto a sequestro dai carabinieri,  che immediatamente davano avviso dell’avvenuto arresto al sost. Proc. Dott.ssa BUFFELLI; esperite le consuete formalità di rito l’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Lecce a disposizione dell’A.G.

 

Category: Cronaca

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