XYLELLA FASTIDIOSA “DAL MINISTERO SEGNALI IN CHIAROSCURO”.

| 5 Agosto 2014 | 0 Comments

Guarda oltre il tavolo di ieri al Ministero dell’Agricoltura sull’emergenza del batterio “Xylella”, il consigliere regionale Erio Congedo, secondo il quale sarebbe necessario adesso il coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali e la programmazione di una serie di interventi graduali che costituiscano una risposta più incisiva al problema che sta flagellando gli ulivi pugliesi e sta mettendo in ginocchio l’intero comparto agricolo.

“Quello di ieri al Ministero – osserva – mi è sembrato un incontro dagli esiti in chiaroscuro. Da una parte, è positivo il fatto che sia arrivata finalmente la presa di coscienza ai più alti livelli istituzionali di un problema molto grave per l’agricoltura e il sistema economico della nostra regione. Dall’altra, però, desta qualche perplessità sia l’assenza del Ministro e di rappresentanti istituzionali del territorio, sia la sostanziale riduzione dei fondi per le emergenze fito-sanitarie a 3 milioni e mezzo di euro, a fronte dei 5 inizialmente previsti.

Al di là di questo, però, in vista del decreto straordinario che il governo potrebbe emanare, serve una road map che coinvolga proprio tutti i livelli istituzionali (dall’Ue ai rappresentati del territorio) e le associazioni di categoria e che contenga una serie di misure e di interventi graduali per incidere concretamente sul problema. Gli effetti della “Xylella” si stanno abbattendo drammaticamente sull’olivicoltura del Salento, sul comparto vivaistico e sull’intera agricoltura pugliese, che sono notoriamente settori strategici per l’economia e il sistema produttivo regionale. La situazione non ammette né tentennamenti, né decisioni frutto di una superficiale valutazione del problema. Per questo – avverte in definitiva Congedo – è assolutamente necessario che il territorio, nel senso di istituzioni e rappresentanti di categoria, partecipi alle scelte e non sia costretto ad assistere immobile a strategie calate dall’alto”.  

Category: Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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