SCOPERTO DAI CARABINIERI IL MECCANISMO DELLE TRUFFE SU INTERNET PER GLI AFFITTI ESTIVI, DENUNCIATI IN SEI

| 9 Aprile 2015 | 0 Comments

(t.l.)______I Carabinieri di Gallipoli, al termine di lunghe e complesse indagini, hanno denunciato sei persone, ritenute responsabili di oltre trenta casi di truffa di false case – vacanza avvenuti nella stagione estiva 2014. Le sei persone denunciate, A.V., 49enne di Erba (CO), V.B.D. 33enne di Como; C.D. 28enne di Soleto, L.S. 52enne di San Fiorano (Lodi), L.F. 31enne di Salerno, e P.A. 25enne di San Valentino Torio (SA), pur non conoscendosi tra di loro e agendo in modo distinto, avevano posto in essere le truffe con il medesimo modus operandi.

Ecco come facevano.

aprivano su siti di annunci online ed e – commerce dei finti profili intestati a persone inesistenti, dando dati personali e contatti (solo tramite email) altrettanto fasulli (spesso veniva creata una casella di posta elettronica ad hoc) ed in qualche caso addirittura spacciandosi per vere agenzie immobiliari. Inserivano quindi in questi siti, annunci di affitto di case – vacanza di loro presunta proprietà o disponibilità situate nelle migliori zone balneari di Gallipoli (Baia Verde, nella foto – Lido Conchiglie – Lido San Giovanni) ed attendevano che qualcuno si dimostrasse interessato. Per dare maggiore verosimiglianza all’annuncio, inserivano foto in realtà tratte da altri annunci, magari di anni passati.

Una volta trovato l’acquirente, sempre per mantenere verosimile l’inganno, veniva spedito tramite mail un contratto di locazione ad uso turistico assolutamente perfetto (se non fosse per i dati personali del locatore fasulli) che, firmato, veniva riinviato tramite mail.

A questo punto il locatario pagava la caparra confirmatoria attraverso bonifico bancario o ricarica su carta prepagata. Ovviamente, una volta giunto sul luogo presunto dell’abitazione, nel migliore dei casi trovava uno stabile già abitato o già affittato, nel peggiore non trovava nulla. Le indagini dei militari della Stazione hanno permesso, mediante l’analisi dei profili, degli indirizzi di posta elettronica e seguendo a ritroso i flussi di pagamento, di individuare i sei diversi autori delle truffe capaci di imbrogliare in oltre trenta casi complessivi, riuscendo ad estorcere ogni volta cifre oscillanti tra i 500 ed i 700 euro ad affitto, per oltre 15.000 – 21.000 euro totali.

 

 

 

 

Category: Cronaca

About the Author ()

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.