OTRANTO, TRA CUNICOLI SOTTERANEI, CAVA DI BAUXITE E SCIE CHIMICHE – reportage fotografico

| 4 Gennaio 2016 | 0 Comments

di Valerio Melcore______
Il Salento non finisce mai di stupirci.
Ieri ho approfittato del bel tempo per fare una passeggiata a Otranto, e per l’ennesima volta sono andato a visitare il punto più ad est d’Italia, la punta della Palascia.
Poi mi sono spostato di qualche centinaio di metri, verso località Orte, da dove  si gode di una splendida vista, il Faro, la Torre, e le rocce taglienti che scendono a picco in un mare dal blu intenso.

 

Non immaginavo però che oltre alla bellezza del paesaggio mi sarei imbattuto in una serie di cunicoli e stanze sotterranee perfettamente mimetizzate con la scogliera di cui non conoscevo l’esistenza.
Una piccola città sotterranea utilizzata durante la Seconda Guerra Mondiale dall’esercito italiano per difendere le coste dagli attacchi via mare.
Non è pero da escludere che tali ricoveri siano stai scavati molti secoli prima e poi riutilizzati.
Oggi potrebbero essere utilizzate a fini turistici.
Abbiamo scattato qualche istantanea in modo da mettere al corrente quanti dei nostri lettori non conoscono questi posti.
L’ultima tappa della passeggiata è stato il laghetto nella cava di bauxite.
Purtroppo a gettare un’ombra su questo splendido paesaggio la scia bianca lasciata da un aereo, quelle scie chimiche che ci pongono tanti interrogativi.

 

Nella prima foto una panoramica della costa in cui, da una rada vegetazione, spunta sullo sfondo una torre, o meglio, quel che rimane di una delle tante torri di avvistamento disseminate lungo la nostra costa. Non dimentichiamo che questa terra ha subito invasioni, conquiste, incursioni, attacchi e saccheggi. Non si contano i popoli che l’hanno attraversata, come Saraceni, Normanni, Spagnoli, e tanti di loro hanno lasciato tracce indelebili, basti solo pensare alla grecìa salentina, o alle comunità albanesi.

 

In un’altra foto, in mezzo alla roccia nera spicca un puntino arancione: è la giubba di un pescatore.

 

Poi ci sono le foto dei ricoveri sotteranei, che si trovano nella parte più alta delle scogliera, da cui si domina tutta la costa circostante.
L’interno di alcuni cunicoli e stanze sotteranee, ed infine il laghetto artificiale nella cava di bauxite, mentre nel cielo, inquietante, una scia bianca lasciata da un aereo non vuol saperne di disperdersi nell’aria.

 

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Category: reportage

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