LA PIAGA DEL RANDAGISMO, I CANILI MALGESTITI: LA LEGGE C’E’, PURE BUONA. MA ORA BISOGNA METTERLA IN PRATICA

| 3 Aprile 2016 | 0 Comments

(g.p.)______Giornata di sensibilizzazione, prima ancora che di denuncia, oggi, in tutta la Puglia, sul problema del randagismo, per “informare e trovare soluzioni come sempre insieme ai cittadini”. Così, i promotori dell’ iniziativa, svoltasi questa mattina in venti città della nostra regione: i consiglieri regionali Rosa Barone, Gianluca Bozzetti e Marco Galante, del M5S, al fianco di altre associazioni e gruppi animalisti anche nella segnalazione dei numerosi canili comunali malgestiti in tutta la Regione.

A Lecce il presidio informativo si è tenuto in piazza Sant’ Oronzo (nella foto).

Ecco una sintesi di quanto è stato detto e discusso.

La legge regionale pugliese sul randagismo e sui cani vaganti è una delle più avanzate in materia, scritta da tecnici competenti e volontari animalisti esperti, ma ad oggi occorre implementarla per migliorarne l’impianto e trovare fondi che aiutino le Asl Veterinarie a farla rispettare.

In Puglia c’è molto da lavorare soprattutto per spingere le amministrazioni locali ed i responsabili dei servizi comunali a predisporre i canili sanitari, anche consorziati con altri comuni.

Oggi infatti molti cani vaganti vengono affidati a canili privati in spregio alla legge e spesso accade che in queste strutture non vengano effettuati i dovuti controlli.

Bisogna insistere anche affinché i veterinari dell’ASL procedano con l’applicazione del microchip tutte le volte che recuperano un cane vagante, dopodichè alla registrazione nell’Anagrafe canina alla sterilizzazione ed al controllo dei canili, così come l’impianto della legge regionale prevede.

In ultimo il Consiglio Regionale dovrebbe nominare i componenti della Commissione contro il Randagismo prevista dalla legge, composta da veterinari, tecnici animalisti e associazioni di volontariato con funzioni consultive, affinché entri presto in attività per vigilare e, laddove necessario, intervenire laddove le Amministrazioni Comunali o le ASL non avessero adempiuto alle prescrizioni normative.

 

 

 

 

Category: Cronaca

About the Author ()

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.