FERDINANDO IMPOSIMATO, AL FIANCO DI GIUSEPPE SERRAVEZZA, SI RIVOLGE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PAOLO GENTILONI: ‘IL GASDOTTO TAP E’ UN ORRORE. ECCO PERCHE’ LE CHIEDO DI RIVEDERE LE VOSTRE DECISIONI’

| 30 Aprile 2017 | 2 Comments

(Rdl)______Ferdinando Imposimato (nella foto), presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione, magistrato per decenni impegnato contro mafia, camorra e terrorismo, a proposito del gasdotto Tap e dello sciopero della fame e della sete del dottor Giuseppe Serravezza, ha diffuso alle ore 13 via ‘Facebook’ un appello urgente rivolgendosi al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Eccone il testo integrale______

Presidente Gentiloni ,vergogna a chi vuole la distruzione del Salento , dei suoi ulivi secolari e dei suoi abitanti colpiti da malattie polmonari!

Solidarietà e gratitudine all’ oncologo Serravezza, che con tanto coraggio fa lo sciopero della fame e della sete per protesta contro la scellerata opera TAP per contrastare la impari guerra di multinazionale del gas contro ulivi, mare e salute .

Gasdotto ed affari loschi denunziati dall’espresso non possono essere bloccati da sindaci, contadini , ambientalisti , oncologi allarmati per la diffusione dei tumori?

Eppure il gasdotto si basa sul dl. 133 del 12 settembre 2014 (cd sblocca Italia), che appare incostituzionale per violazione di art 9 (ambiente ) , 32 ( salute) e 41 Costituzione (non utilità sociale) . Per non dire che la valutazione di impatto ambientale della TAP fu rilasciata nonostante parere contrario del Ministero Beni culturali, Regione Puglia, sindaci e cittadini.

Il parere favorevole alla TAP è grave in quanto proviene dal Ministero Ambiente a suo tempo travolto da accuse dei Giudici di Firenze, Ferrara e Roma contro funzionari e un ex Ministro dell’ambiente Governo Monti, che partecipò alla preparazione dell’accordo sulla natura strategica dell’opera.

L’accordo Italia Grecia Albania a sostegno della TAP fu stipulato il 13/02/2013, ed è ragionevole pensare che in tale accordo ebbe un ruolo l’allora Ministro dell’Ambiente, che guidò il dicastero dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 .

L’ex Ministro, poi tornato diretore generale, fu arrestato nel maggio 2014 dal GIP di Ferrara per appropriazione di denaro pubblico “conseguendo ingenti profitti” . Il giorno dopo ci fu f’accusa dalla Procura di Roma di far parte di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione. In giugno 2014 arrivò l’accusa di riciclaggio internazionale di denaro, contestata in Svizzera, per soldi trovati in un conto cifrato alla Ubs di Lugano. Il Ministro dell’Ambiente dirigeva l’ufficio che rilasciò autorizzazioni per costruire l’AV anche in luoghi protetti .

Quale autorevolezza ha una legge che si basa su scelte di persone che sono sub iudice e un decreto legge 12 settembre 2014 che appare incostituzionale per contrasto con la norma che tutela paesaggio e patrimonio storico e artistico della nazione? Ed è in contrato con l’art 32 che tutela la salute, come diritto dei cittadini e interesse della collettività? “. Quale credibilità poteva essere data a un Ministro che se non ha emesso il parere finale ha avuto un ruolo cruciale nella fase preparatoria di questo orrore che è la TAP in Salento?

Il titolare dell’Ambiente Gian Luca Galletti rese noto che l’ex Ministro incriminato poi tornato direttore generale aveva anticipato la sua decisione di autosospendersi dall’incarico di dirigente del ministero dell’Ambiente . Ma non poteva ignorare il ruolo avuto nell’accordo Italia Grecia Albania . Molti reati contro l’ex Ministro dell’ambiente saranno o sono estinti per prescrizione, ma i fatti sembrano restare nella loro rilevanza storica .

Siamo con l’oncologo Serravezza e chiediamo al premier Gentiloni e al Ministro Galletti di rivedere le loro decisioni legate a precedenti decisioni di un Ministro e funzionari sub iudice.______

LA RICERCA nei nostri articoli di questa mattina e di iri mattina

https://www.leccecronaca.it/index.php/2017/04/30/il-dottor-giuseppe-serravezza-deciso-a-continuare-lo-sciopero-della-fame-e-della-sete-contro-il-gasdotto-lo-devo-a-tanti-miei-pazienti-che-non-sono-piu-tra-noi-e-che-mi-raccomandavano-di-fare-tut/

https://www.leccecronaca.it/index.php/2017/04/29/il-dottor-giuseppe-serravezza-prosegue-lo-sciopero-della-fame-e-della-sete-contro-il-gasdotto-tap-la-lilt-auspica-che-la-politica-dia-ascolto-al-volere-della-popolazionee-diffonde-un-appello-riv/

 

 

 

Category: Cronaca, Politica

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  1. Marianna Burlando, Lilt Lecce - tramite redazione ha detto:

    Nonostante i numerosi appelli e messaggi di solidarietà che giungono da più parti, il dr. GIUSEPPE SERRAVEZZA ha deciso di continuare lo sciopero della fame e della sete contro le minacce sanitarie che gravano sul territorio: prima Ilva, Cerano, centrali a biomasse, inceneritori e adesso il gasdotto Tap.
    E’ prevista la sua partecipazione domani mattina a Gallipoli, nell’ambito della manifestazione “Gallipoli Run” a sostegno del Centro Ilma, alla quale prenderanno parte anche il Direttivo provinciale Lilt e tutte le Delegazioni.

    Questa mattina, il Prefetto di Lecce CLAUDIO PALOMBA ha contattato direttamente il dr. Serravezza, per invitarlo a desistere e ad adottare eventualmente forme di protesta che non implichino gravi conseguenze per la sua salute.
    Il dottor Serravezza lo ha ringraziato, ribadendo tuttavia che andrà avanti in attesa di un segnale forte e concreto da parte del Governo e delle istituzioni del territorio. “Eccellenza il Salento non ce la può più fare – ha detto il dr. Serravezza – a questo progetto ne seguiranno altri, questo territorio sta già morendo e io, come oncologo e cittadino, ho il dovere di fare qualcosa, perché le cure non bastano più. Lo devo ai miei pazienti di oggi e ai tanti che purtroppo non ci sono più, lo devo alle generazioni future. Mi auguro possiate comprendere, abbiamo già pagato un prezzo troppo alto in termini di vite umane”.

  2. Cinzia Papadia ha detto:

    Totale solidarietà e apprezzamento verso il collega Serravezza. In qualità di clinico e da sempre impegnata nella diagnosi e nel trattamento dei tumori sono allarmata per la mia popolazione. Esercito a Londra ormai ho lasciato il Salento da più di 15 anni ma mi sento colpita profondamente da questo scempio che si sta compiendo. È gravissimo in quanto la prevalenza dei tumori polmonari nel salento è al primo posto in Italia. Lancio un appello alle istituzioni per bloccare i cantieri.

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