SETTE MILIONI DI ITALIANI SONO POVERI, MA AL GOVERNO “INTERESSANO” DI PIU’ GLI IMMIGRATI

| 3 Giugno 2017 | 0 Comments

(v.m.)_______Sono al computer e ascolto distrattamente uno dei telegiornali della RAI :“…aumenta la povertà in Italia…bla, bla, bla….” , guardo verso lo schermo televisivo e noto un giornalista con la faccia priva di espressione che snocciola dati e cifre elaborate da Eurostat, l’Ufficio Statistico dell’Unione Europea.
Voglio saperne qualcosa in più.
Abbiamo un governo che dice di essere orgoglioso di essere l’unico paese che accoglie tutti quegli immigrati che gli altri paesi europei non accolgono, e mai possibile che poi lasci nella povertà milioni di italiani?
E poi, quanti saranno mai questi italiani? 100 mila, 200 mila ? quanti? certamente non saranno tanti.

Cerco la notizia sulla rete e la trovo, la notizia è riportata da un giornale filogovernativo.
.
“L’Italia è il paese europeo con il maggior numero di poveri: quasi 7 milioni. Vero…”
La notizia è vera, ma  ecco come viene confezionata dagli amici di Renzi.

“Vero, anche se servono alcune precisazioni per dare l’informazione su quanti sono i poveri in Italia e in Europa in modo completo.

Intanto, stiamo parlando delle persone che vivono in “grave deprivazione materiale”. È un modo di calcolare la povertà che considera l’incapacità di sostenere alcune spese per determinati beni e servizi.”
E così per non restare ne dubbio siamo andati a cercarci questo indicatore.

L’indicatore di grave deprivazione materiale è dato dalla percentuale di persone che vivono in famiglie che sperimentano almeno quattro tra i seguenti nove sintomi di disagio:

1. non poter riscaldare adeguatamente l’abitazione;

2. non poter sostenere una spesa imprevista (il cui importo, in un dato anno, è pari a 1/12 del valore della soglia di povertà rilevata nei due anni precedenti);

3. non potersi permettere un pasto proteico (carne, pesce o equivalente vegetariano) almeno una volta ogni due giorni;

4. non potersi permettere una settimana di ferie all’anno lontano da casa;

5. non potersi permettere un televisore a colori;

6. non potersi permettere una lavatrice;

7. non potersi permettere un’automobile;

8. non potersi permettere un telefono;

9. essere in arretrato nel pagamento di bollette, affitto, mutuo o altro tipo di prestito.

In altre parole agli italiani poveri l’acqua da bere, una pagnotta da mangiare e un vestito da indossare viene garantito, per il resto, compreso un tetto sotto cui dormire, si devono arrangiare.

Ed ecco come prosegue l’articolo:

“Quasi sette milioni di poveri vuol dire l’11,5% della popolazione. È un dato alto, ma non il peggiore in Europa: Bulgaria, Romania, Grecia, Ungheria, Lettonia, Lituania e Croazia hanno più poveri di noi, in rapporto alla popolazione. Possiamo dire che è il dato peggiore dell’Europa centro-occidentale”.

Quindi possiamo ritenerci fortunati ed accogliere milioni di disperati che vengono da altri continenti, senza preoccuparci di sette milioni di italiani, perché gli amici di questo governo ci dicono che in quelle nazioni dove i loro amici governavano, ossia gli ex paesi comunisti stanno peggio di noi.

Poi leggendo i dati si scopre che in Italia la povertà colpisce pesantemente i bambini.  “Un minore su 3 è a rischio di povertà ed esclusione sociale, si tratta  3 milioni e mezzo di bambini. E ancora: i figli di 4 famiglie povere su 10 soffrono il freddo d’inverno perché vivono in case non riscaldate, umide,  mentre 1 ragazzino su dieci abita in luoghi non abbastanza luminosi. I ragazzi con problemi economici vanno meno a scuola e abbandono più spesso gli studi, fanno meno sport e si ammalano di più. E la cosa più grave è che rispetto agli altri paesi europei lo Stato spende molto meno per il loro futuro. Siamo agli ultimi posti, prima solo di Romania a Grecia”.
Ovviamente il Papa fa appello alla coscienza di tutti….bla, bla,bla…ma qualcuno ha spiegato al Papa che sarebbe bello che si potesse sistematicamente ripetere il miracolo della moltiplicazione dei pesci, e ci fosse spazio e risorse per tutti, ma purtroppo lo spazio e le risorse sono limitate.
Del resto quando Bergoglio volle dare l’esempio,  e portare in Italia degli immigrati sul suo aereo si limitò a far salire tre coppie, nessuno gli chiese perché non ne avesse fatto salire trenta, se lo avessero fatto sicuramente si sarebbero sentiti rispondere che vi erano problemi di spazio e di sicurezza. Ebbene la stessa cosa vale per un territorio.

 

Category: Costume e società, Cronaca

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