POVIA: AL CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO, SE MI AVESSERO INVITATO, AVREI CANTATO QUESTA CANZONE…

| 17 Maggio 2018 | 0 Comments

 

(per ascoltare la canzone pigiare su CONTINUA e cliccare sulla freccia bianca)  ____mv_______      Il noto cantautore Giuseppe Povia denuncia il comportamento dei suoi colleghi che a parole recitano la parte dei libertari e dei rivoluzionari ma nella realtà sono i servi del sistema. Il potere, i regimi, tutti indistintamente, da sempre utilizzano gli artisti per i propri scopi, quasi sempre per mantenersi a galla, e coprire con l’arte i fallimenti e le nefandezze. Questo avviene anche in Italia, lo sanno tutti ma solo in pochi hanno avuto il coraggio di denunciarlo. Questa volta la denuncia arriva non da un giiornalista o da un intellettuale non allineato, ma da un artista, un grande artista. Povia ci regala una nuova canzone, che avrebbe voluto cantare il Primo maggio durante il concerto, e si dice dispiaciuto che non sia stato invitato. La canzone è  una denuncia contro tutti quei cantanti che si definiscono alternativi e che invece sono complici del sistema. Persino in occasione della Festa del 1° Maggio, vengono utilizzati per dare man forte ai  partiti, ai sindacati.  Questi ultimi, non godendo più di alcuna credibilità utilizzano i cantanti, per cercare di rifarsi una verginità di fronte ai giovani, cercando di far passare per nuovi slogan, vecchie parole d’ordine ormai tramontate da tempo. Ascoltare le canzoni di Povia e sempre un piacere, questa in particolare, oltre a farci riflettere ci strappa anche un sorriso. 

Category: Costume e società, Cultura

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