TAPEXIT / PROCEDURE AUTORIZZATIVE ANCORA INCOMPLETE

| 4 Agosto 2018 | 0 Comments

(g.p.)______Il Comitato No Tap ha diffuso questa mattina via social una nota di analisi delle prescrizioni cui il costruendo gasdotto è sottoposto, da cui emerge che la procedura in carico al ministero per l’ Ambiente, retto in quota M5S da Sergio Costa (nella foto), non è conclusa. La riportiamo qui di seguito integralmente______

+++LE PRESCRIZIONI SONO REALMENTE OTTEMPERATE?+++

Mentre continuano a susseguirsi attività mediatiche di terrorismo psicologico, volte a spaventare l’asettico lettore su esorbitanti penali da pagare (delle quali ad oggi non esiste ancora alcun documento comprovante), su strategie invalicabili di diversificazione (cosa ampiamente smentita) e su imperdibili diminuzioni dei costi del gas (fake news inverosimile, dato che i costi aumenterebbero, come più volte dimostrato), i DOCUMENTI UFFICIALI RIGUARDANTI TAP DICONO BEN ALTRA COSA.

Qualche giorno fa abbiamo notato che, sul sito del Ministero dell’Ambiente, la procedura 3115 (quella riguardante l’ottemperanza della prescrizione A5) risultava RIAPERTA e in Istruttoria Tecnica. La A5, ricordiamo, è la prescrizione che valuta l’assoggettabilità a VIA di tutto il microtunnel e che, tra l’altro, prevede la salvaguardia di Posidonia e Cymodocea.

Qualcuno, consapevole del fatto che la riapertura di tale istruttoria potrebbe essere altamente dannosa per Tap, ha cercato di glissare la notizia e di non farla trapelare. Una riapertura della procedura comporterebbe ritardi esorbitanti.

Ma oggi, nonostante questo goffo tentativo di occultamento, dal sito del Ministero si legge: “Il 1 Agosto 2018 ed il 2 Agosto 2018 il procedimento di Verifica dell’ottemperanza (fascicolo ID_VIP 3115), concluso in data 16/04/2018 con provvedimento DVA-DEC-2018-0000190, è stato visualizzato su questo sito con –Stato di procedura: Istruttoria Tecnica CTVIA-, in quanto, su tale procedimento, BENCHE’ CONCLUSO, E’ PERVENUTA DI RECENTE DELLA DOCUMENTAZIONE DA PARTE DI ISPRA/ARPA Puglia e del Comitato Ecolabel-Ecoaudit INERENTE AD ALCUNI ASPETTI DI ULTERIORE DEFINIZIONE CONNESSI ALLA PRESCRIZIONE A5 del D. M. 000023 citato. Tali aspetti sono trattati con due sub procedure specifiche, per le quali SI E’ RICHIESTO UN PARERE ALLA CTVIA (fascicoli ID_VIP 4200 e 4199) e gli stessi saranno pubblicati non appena disponibili”.

Che cosa vuol dire in parole povere? Che NUOVI DOCUMENTI potrebbero fare in modo che venga RIDISCUSSA quella procedura archiviata e conclusa troppo frettolosamente!

Un ministero che in aprile aveva chiuso la procedura, consapevole che sarebbe stato l’ultimo estremo atto vigliacco di un governo ormai deceduto, avrebbe cercato di esalare i suoi ultimi respiri approvando pratiche prive della necessaria documentazione? Tutto questo per difendere un’opera figlia di un sistema malato, che accelera le procedure e omette documenti soltanto per tutelare gli interessi economici delle multinazionali? Questo, in un mondo ideale, si chiamerebbe MALAFFARE!

Attendiamo gli esiti di queste nuove revisioni e controlleremo, con occhi vigili, ogni cavillo documentato, a differenza di chi, invece, tramite quelli che dovrebbero essere mezzi di informazione, esprime pura demagogia e falsità tendenti al condizionare i lettori. Intanto, il dato di fatto è che LA PROCEDURA NON E’ DEL TUTTO CONCLUSA.

E’ paradossale che in un paese democratico dobbiamo essere noi a cercare di fare corretta informazione, con atti alla mano, consapevoli che la nostra voglia di far emergere il marcio sarà sempre un ostacolo al loro sporco gioco.______

LA RIFLESSIONE nel nostro articolo immediatamente precedente

 

Category: Cronaca, Politica

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