LECCECRONACHE / E’ TORNATA…

| 6 Gennaio 2019 | 0 Comments

di Raffaele Polo______

Passano gli anni e ci pare che tutto, ma proprio tutto, sia cambiato. E invece si arriva al 6 gennaio e c’è ancora la Befana, addirittura c’è anche il bel film con la Cortellesi che abbiamo visto in una multisala piena zeppa all’inverosimile, altro che Marvel, altro che costruzioni robotiche d’oltreoceano: la vecchia Befana ha ancora un fascino particolare….

Poi, ci troviamo alla premiazione dei Presepi, dopo una lunga e frequentata mostra allestita a Melendugno dalla CGIL pensionati, e anche qui dobbiamo fermarci: la CGIL che sponsorizza mostre di presepi? Si, è un momento di grande confusione, ma confusione positiva, del resto Gesù Cristo non era socialista? Splendidi presepi, questi di Melendugno, in un paese martoriato dalla TAP, si riesce a parlare il linguaggio più bello che la Nascita del Signore ci ricorda….

Nella serata di presentazione, addirittura, si recita qualche poesia e in una sala gremita riecheggiano i versi di Gozzano, di Angiolo Silvio Novaro, di Ungaretti e, naturalmente, di Giovanni Pascoli. Non potevo sottrarmi al momento di grande (mia) commozione e leggere quelle parole che, da sempre, mi hanno commosso e mi hanno fatto piangere. Si, alcune cose cambiano, ma guardate come stanno in silenzio ad ascoltare tutte queste persone qualcuno che, dal palcoscenico, racconta lentamente di una vecchia e triste signora che se ne va in giro con la scopa.

Poesie immortali, i Canti di Castelvecchio, non si capisce perchè non le facciano ancora imparare a scuola. A chi possono dare fastidio i buoni, vecchi sentimenti di una volta?

Poesia meravigliosa, che così si conclude:

La Befana vede e sente;

fugge al monte, ch’è l’aurora.

Quella mamma piange ancora

su quei bimbi senza niente.

La Befana vede e sente.

La Befana sta sul monte.

Ciò che vede è ciò che vide:

c’è chi piange e c’è chi ride;

essa ha nuvoli alla fronte,

mentre sta sull’aspro monte.

 

Come rimanere insensibili, come non sentirsi tutti un poco Befana, in questo mondo dove impera, sempre, l’ingiustizia e la disuguaglianza?

No, purtroppo no, non è ancora cambiato nulla di sostanziale.

Purtroppo.

Category: Costume e società, Cronaca, Cultura

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