‘A Lecce scelte urbanistiche contraddittorie”

| 6 Maggio 2021 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Giovanni Seclì, del Forum Ambiente e Salute Lecce, ci manda per conoscenza la seguente lettera aperta inviata al sindaco Carlo Salvemini e all’assessore all’Urbanistica Rita Miglietta riguardo al PUG, vale a dire il Piano Urbanistico Generale, lo strumento di disciplina urbanistica a livello comunale ______

Progettare  per il domani e  prefigurare  da oggi:  un’osmosi che  incardina concretamente le linee  portanti del nuovo PUG  e insieme  lo fa vivere già nelle scelte attuali. Quando invece  queste sono più dipendenti dal passato e meno aperte al futuro, la programmazione urbanistica  rischia –come  di fatto è avvenuto negli ultimi decenni- di restare una buona intenzione,  un succedersi di  documenti cartacei, quindi destinata a  dare nuovi buoni frutti –manomissioni e deroghe permettendo-   in un futuro assai più lontano del 2024!

Intanto si   procede  in avanti con la testa rivolta al passato. E’ il caso della limitazione del nuovo consumo di suolo, della cementificazione del territorio  -benchè si dovrebbe optare  per lo stop-,  del  censimento,  rigenerazione  e riuso degli immobili pubblici e privati obsoleti, inutilizzati, non completati, degradati.  Sono tra  le linee  guida e  gli obiettivi  prioritari del nuovo PUG! Peccato che   nell’ultima occasione di scelte urbanistiche , che  avrebbero permesso una loro attuazione , siano stati del tutto disattesi, caso unico  nei capoluoghi pugliesi ( e forse anche  nazionali).

Nella  recente  partecipazione al progetto QUALITA’ dell’ABITARE  solo  Lecce ha  presentato una serie di interventi  incentrati soprattutto sulla costruzione di nuove  abitazioni (sessanta) nel quartiere S. Rosa; mentre altrove  si è optato per  il recupero , la rigenerazione, il riutilizzo degli immobili  pubblici e privati  desueti, operando nei fatti (a prescindere da PUG)   uno stop al consumo di nuovo suolo: come peraltro  previsto dal bando nazionale dello stesso progetto.

Peccato che il percorso  verso  le “buone intenzioni” del PUG sia  lastricato ancora dai mattoni delle vecchie e insostenibili pratiche  di nuova cementificazione, con correlato abbandono  al degrado di  un sempre maggior numero di appartamenti e locali pubblici e privati.

 

 

 

 

Category: Cronaca, Politica, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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