NEL GIORNO DEL QUARANTASEIESIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI PIER PAOLO PASOLINI, I VERSI DI MAURO MARINO NE RICORDANO LA GRANDEZZA QUI NEL SALENTO

| 2 Novembre 2021 | 0 Comments
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P.P.P.
di Mauro Marino_____
Due angeli a governare, ali tenere, sottili
di un volo leggero e veloce.
Un altro, inerpicato, imbianca,
carezza di calce un muro.
Nella piazzetta la pioggia taglia
l’andatura piegata di una vecchia
rallenta l’urgenza del mondo.
Nessuno osa parola.
San Leonardo ha una piccola chiesa
nei vicoli di Galatone
con fiori di plastica e tovaglia da cucina
e Santa Lucia alluminio, a far confine con la strada.
È così qui; niente è nobile
niente è artificioso. Spontaneo sì, un po’ folle.
La macchina porta via ferraglie,
carica carica del Tempo
e i pozzi crescono illusi ormai di farci bere
prima d’affrontar le scale.
Una architettura antica, utile a chissà quale identità.
Non sappiamo più cos’è stato. Non sappiamo più!
Se, se tu potessi scorgerci adesso
sapere che aspettiamo.
Questo silenzio ubriaca, non trova voci e senso.
Tu, sapiente custode, col tuo allarme
fa sì che questa vena d’acqua torni di nuovo viva
potremmo finalmente dissetarci.
Che miracoli tu! Riempi!
Torna… Non puoi? Torna…
Prepotente, feroce, rinasci
basti tu, col tuo profumo, a farci puri
nella nostra nuova rabbia a puntellare
lo scrostato intonaco
dell’edificio sognato e mai sorto.
Già sapevi! l’avevi detto!
“Qualcosa è venuto
ha fatto allargare l’abisso tra corpo e storia,
ci ha indebolito,
inaridito, ha riaperto le ferite…”.
E adesso, tarda, oh! quanto, a trovar terra,
il seme della Passione. _____
Da “Di politica e d’amore”, Spagine, 2020. Per gentile concessione dell’autore e dell’editore.
Mauro Marino,  di Lecce, 65 anni, poeta, attore e autore teatrale, giornalista, saggista, editore, infaticabile animatore culturale. Ha detto di sé: “Il Novecento l’ho vissuto per metà, ma lo porto in me, intero. Gli anni del sorriso mi hanno visto bambino, nell’innocenza del Salento; gli anni della paura mi hanno fatto persona, tanto da aver timore di non farcela per il venire del Duemila, traversare quella soglia è stato un dono e molto è venuto. La strada, la scuola; la porta aperta, la norma delle pratiche sinora create. Poesia viva, da persona a persona, quello il fronte preferito, atti di costruzione, minimi a volte per una semina non sempre riuscita. Qui c’è il sentire trattenuto, ciò che è rimasto al lato, sul margine a nutrire il diario dei giorni.”_____
CREDITS
Per la foto dell’autore, Paola Bisconti, Fondo Verri.
Per la foto di Pasolini, Fondo Pasolini, Casarsa della Delizia.
Per la foto di copertina, un vicolo del centro di Galatone, dreamstime.it

Category: Cultura

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