VANNO BENE LE ESPORTAZIONI DELLE IMPRESE SALENTINE

| 22 Marzo 2022 | 0 Comments

(Rdl) _____   Qui di seguito una sintesi delle informazioni fornite questa sera dalla Camera di Commercio di Lecce  (nella foto la sede di viale Gallipoli).

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L’anno 2021 si è chiuso per le imprese salentine con un fatturato estero di  oltre 717 milioni di euro, recuperando ampiamente il terreno perso nel 2019 (574,7 mln) e soprattutto realizzando un risultato che non si vedeva da anni. La provincia di Lecce con una  crescita dell’export pari al 24,8% è in pole position nell’ambito della regione Puglia (+4,9%), anche se il suo “peso” sull’export pugliese è appena dell’8,3%, se pur in crescita negli ultimi anni.

Il 50% dell’export pugliese invece è riconducibile alla provincia di Bari.

Il 48% delle esportazioni salentine è rappresentato da macchinari e apparecchiature con un fatturato estero di oltre 346 milioni di euro, settore che ha registrato nel 2021 un incremento del 41,6%.  Segue il comparto moda con un export pari a 147,6 milioni e un incremento rispetto all’anno precedente del 22%. Il comparto comprende prodotti tessili il cui fatturato, pari a 13,3 mln  di euro, ha registrato un incremento rispetto all’anno precedente del 43,3%, recuperando la flessione del 2020; anche il settore degli articoli di abbigliamento ha registrato un incremento di circa il 30% ed un fatturato di oltre 29 mln di ero;  il calzaturiero con 105 milioni di merci esportate registra un incremento di circa il 18%. Un leggero incremento si registra anche nell’export dei prodotti alimentari e bevande (+1,9%) con un fatturato estero di circa 48 milioni di euro, di questi 27,6 mln sono riconducibili alle bevande (vino) le cui esportazioni sono aumentate di oltre il 9%. I metalli di base e i prodotti in metallo, con 61 milioni di fatturato estero, registrano una crescita dell’8,7%.

Sono i paesi europei i mercati di sbocco dei prodotti made in Salento, verso i quali è diretto il 72,6% delle nostre esportazioni per un valore di  520,5 milioni di euro, e tra questi è la Francia il principale partner commerciale  con un fatturato  di   126,6 milioni  di euro che ha registrato nel 2021 un incremento del 15,8%. Le esportazioni verso la Francia sono costituite in gran parte da  calzature per un valore di 56 milioni di euro e da macchinari e apparecchiature per un valore di oltre 41 mln di euro; le importazioni, invece, complessivamente ammontano a 42,2 milioni di euro,   dei quali 14,6 rappresentati da carne e prodotti a base di carne. La Germania, il secondo mercato europeo per la provincia di Lecce con un fatturato di 61,6 milioni di euro (+12,2% rispetto al 2020), acquista dalle imprese salentine macchinari e apparecchiature per 27,7 mln e calzature per oltre 7 mln di euro; in relazione alle importazioni, circa 72 milioni di euro, il Salento acquista dalle imprese tedesche medicinali (17,6mln), prodotti lattiero-caseari (3,2 mln) e carne e prodotti a base di carne (1,5mln).

Da evidenziare la crescita di tutto rispetto dell’export verso la Polonia, attualmente tra i principali acquirenti del made in Salento, i cui rapporti commerciali negli ultimi anni si sono intensificati a tal punto da essere diventato, con gli attuali 40,6 milioni di euro e una crescita di oltre il 56%, il quarto  mercato estero dei manufatti leccesi, collocandosi   subito dopo la Germania. Verso la Polonia si esportano principalmente metalli di base e prodotti in metallo per un valore di 18,4 milioni di euro, macchinari e apparecchiature (8,2 mln) e prodotti di colture permanenti (8,6 mln).

 

L’export in Russia ed Ucraina – Tra i primi dieci paesi verso i quali le imprese della provincia di Lecce esportano troviamo la Russia, un mercato estero  che per la provincia salentina è rilevante  e che l’attuale situazione politica potrebbe compromettere seriamente con grave danno per le imprese del nostro territorio. Il fatturato verso tale paese è di  poco più di  24 milioni di euro, in crescita nel 2021 di oltre il 47%, le importazioni, invece, sono di gran lunga contenute e  ammontano a circa 1,8 milioni di euro. La quasi totalità delle vendite in  Russia è rappresentata dai  macchinari e apparecchiature per un valore di 21,3 milioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

Category: Costume e società, Cronaca

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