“La Regione Puglia impone trattamenti insetticidi sui suoli” 

| 20 Aprile 2023 | 0 Comments

CON CONSEGUENZE DEVASTANTI PER L’AMBIENTE E PER LA SALUTE

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Margherita Ciervo (nella foto), professoressa di Geografica economica e politica dell’Università di Foggia, ci manda il seguente comunicato   ______ 

Bari, 20 aprile. – La Puglia è l’unica Regione italiana che per legge obbliga i propri cittadini ad avvelenarsi e ad avvelenare la propria terra, destinando addirittura 5 milioni di finanziamenti pubblici all’acquisto e allo sversamento di pericolosi pesticidi sui propri suoli, proprio nei periodi di massima fioritura e vitalità.

Con il pretesto dell’emergenza xylella, infatti, la Regione Puglia, da anni impone trattamenti insetticidi su larga scala, con conseguenze devastanti per l’ambiente e per la salute dei suoi abitanti. Ad oggi, tali trattamenti sono resi obbligatori in 19 comuni tra Brindisi, Taranto e Bari. Stiamo parlando di migliaia di chilometri quadrati in cui saranno sversate tonnellate di sostanze tossiche come acetamiprid, spinetoram, deltametrina e flupyradifurone, principi attivi estremamente nocivi per api e insetti impollinatori, animali, vegetali, organismi d’acqua ed esseri umani, con particolare riferimento al sistema nervoso dei feti e dei bambini.

Tutto ciò è inammissibile e illecito. Per questo, centinaia di cittadini, residenti nei comuni in questione, con il supporto degli avvocati di Attuare la Costituzione, hanno diffidato i rispettivi sindaci ad attuare questo scellerato Piano. “La compromissione del diritto alla salute e ad un ambiente salubre potrebbe, forse, essere giustificata solo in presenza di serie e fondate minacce per l’incolumità generale non affrontabili con mezzi diversi e meno incidenti sui beni primari sopra indicati – spiegano gli avvocati – Ma non è questa la circostanza”.

Esiste un principio di precauzione sancito dalla nostra Costituzione, ribadito a livello europeo, e per questo richiamato nella normativa in materia di prodotti fitosanitari, che tutela il diritto a godere di un ambiente di vita e lavoro salubre (art. 32 Cost.); senza dover sottacere, peraltro, che l’ambiente, compromesso da tale utilizzo, è un bene in proprietà collettiva demaniale del popolo (42 Cost.) e dei singoli cittadini in quanto parte del popolo”.

Anche in Puglia, dove, da ormai un decennio, è in corso una vera e propria sospensione dei valori primari garantiti dalla Costituzione.

Con questa diffida è stato intimato alle amministrazioni locali di non adempiere alle azioni di contrasto alla diffusione della Xylella fastidiosa contenute nel Piano di azione 2023-2024 della Regione Puglia, o revocandole con effetto immediato, nel caso in cui queste siano già in vigore. I sindaci, del resto, sono i primi veri responsabili della salute pubblica della popolazione residente su un determinato territorio, con tutto ciò che ne consegue, anche da un punto di vista penale.

Category: Costume e società, Politica, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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