DALL’ESKIMO AL SOPRABITO GRIFFATO, LA SINTESI FRA SINISTRA E MODERNITA’ DI ELLY SCHLEIN

| 27 Aprile 2023 | 0 Comments

di Giuseppe Puppo ______  Un tempo i segretari di quel partito leader della sinistra italiana e della sua tradizione storica legata agli operai e agli umili annunciavano le svolte epocali, o, comunque, senza esagerare, importanti, in interviste a l’Unità, oppure con interventi su Rinascita.

Non sappiamo se quella prefigurata due giorni fa dal nuovo segretario del Pd Elly Schlein sarà una svolta, più o meno importante, ma comunque è già un evento mediatico, ripreso oggi giustamente da più parti. Certo è che non è un caso, cioè un evento occasionale, oppure estemporaneo, in quanto a certi livelli certe cose si fanno dopo analisi, riflessioni, tattiche e strategie.

Certo è che è un segno dei tempi. Dall’eskimo al soprabito griffato, ne potrebbe essere la sintesi. Con buona pace di Francesco Guccini, cantore della purezza degli ideali ricoperti dall’eskimo, e che pure due settimane fa aveva annunciato che forse al Pd si sarebbe iscritto. Forse… Se oggi non c’ha ripensato, ah saperlo…

Abbiamo appreso oggi della svolta prefigurata da Elly Schlein con dovizia di spiegazioni in una lunga intervista a…Vogue, organo di stampa del tempio consolidato dell’alta moda internazionale.

Ne è autore Federico Chiara, che così dice di sé stesso: Con l’importante esperienza in Vogue Italia, e nel gruppo editoriale Conde Nast, ho inoltre focalizzato le mie competenze nel mondo del luxury, inteso non solo come manifestazione economica e tangibile ma anche come valore esperienziale e immateriale.

Approfondire la conoscenza della fascia di mercato premium e super-premium mi ha permesso di acquisire un’esperienza a 360° sui segmenti che, soprattutto in questi anni di crisi economica, hanno visto uno sviluppo di mercato e di business tra i più dinamici in termini di prodotto e clientela.

C’è tanto da imparare, dalle domande di Federico Chiara, che certo non si è formato alla vecchia scuola e quindi dà del tu all’intervistata, alla quale approccia con un incipit critico e distaccato in un solenne, memorabile esordio del suo pezzo:

lly Schlein ha fatto alla politica quello che i Maneskin hanno fatto alla musica italiana. L’ha svecchiata, demascolinizzata e proiettata in un agone internazionale. Da quando è stata scelta alla guida del Partito Democratico il 26 febbraio – prima donna a ricoprire questo ruolo – la 37enne ex-europarlamentare già vicepresidente della Regione Emilia-Romagna non ha concesso interviste ai magazine. Eppure (o forse proprio per questo) tutti la vogliono, tutti la inseguono, tutti desiderano capire dove porterà la sinistra.

Già, dove ci porterà la sinistra?

C’è tanto da imparare dalle risposte di Elly Schlein, che, dall’alto del suo pulpito griffato, peggio, senza un minimo di autocritica per quel che al riguardo ha fatto e non ha fatto il suo partito, parla adesso di diseguaglianze, di giustizia sociale e di sfruttamento del lavoro.

Giusto, per dare l’esempio lei paga 300 euro l’ora la sua consulente di immagine e personal shopper Enrica Chicchio, definita ‘armocromista’, in pratica artefice icastica della ‘svolta’: “Adesso Elly non ha un look da centro sociale. Abbiamo sostituito l’eskimo con un trench di taglio sartoriale. Ma sarebbe controproducente snaturarla nel look rispetto a quello a cui siamo abituati”. 

“E’ una strategia che cerca una sintesi tra sinistra e modernità”, l’ha definita Antonio Noto, sondaggista ed esperto in ricerche e analisi di mercato.

Adesso, mobilitazione collettiva, annuncia lei. Prossimo appuntamento, nelle piazze del Gay Pride.

Category: Costume e società, Cronaca, Cultura, Politica

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