PACEM IN TERRIS. PAPA FRANCESCO STA PROVANDO PERSONALMENTE A FAR FINIRE LA GUERRA IN UCRAINA

| 2 Maggio 2023 | 0 Comments

(g.p.) ______ Eh, gli è sfuggita. Pure il Papa è un uomo e negli esseri umani le umane vicende vacillano.

Si sapeva nei giorni scorsi di un incontro avuto a Budapest con il metropolita della Chiesa Ortodossa Russa Ilarion Alfeev, e questo era sembrato inusuale a tal punto da far girare voci di una possibile trattativa voluta dal Vaticano in prima persona per tentare di porre fine ala guerra.

Ieri sera sia da Mosca, sia da Kiev, da loro fonti qualificate, erano arrivate secche smentite, tipo, non esiste, non ne sappiamo nulla. Buon segno: queste cose non si dicono, si fanno, se si fanno e si dicono solo a cose fatte, se riescono, oppure in caso contrario non si sapranno mai.

Oggi però abbiamo la conferma, che è in atto un tentativo del Vaticano di mettere d’accordo Putin e Zelensky, se non altro di arrivare ad un cessate il fuoco, per avviare poi un processo di pace, comnque di porre fine a questa guerra assurda, che ogni giorno che passa diventa sempre più sanguinosa e pericolosa per le sorti dell’intera umanità.

L’ha data, sia pur involontariamente, lo stesso Papa Francesco, parlando con i giornalisti al seguito sull’aereo che riportava tutti a Roma, al termine della visita in Ungheria (nella foto).

Ne abbiamo il resoconto fedele fornito questa sera dall’edizione on line dell’Osservatore Romano.

Lui, rispondendo alle domande che gli erano state fatte, alcune delle quali appunto su questa questione controversa, era rimasto sul vago, per sdrammatizzare aveva pure provato a scherzare. Poi, però, come detto, gli è sfuggita…

Ecco le sue dichiarazioni al riguardo. ______

Credo che la pace si faccia sempre aprendo canali, mai si può fare una pace con la chiusura. Invito tutti ad aprire rapporti, canali di amicizia. Questo non è facile. Lo stesso discorso che ho fatto in genere, l’ho fatto con Orbán e l’ho fatto un po’ dappertutto (…)

Hilarion è una persona che rispetto tanto, e abbiamo sempre avuto un bel rapporto. E lui ha avuto la cortesia di venire a trovarmi, poi è stato alla Messa, e l’ho visto anche qui, all’aeroporto. Hilarion è una persona intelligente con la quale si può parlare, e questi rapporti è necessario mantenerli (…)

Dobbiamo avere la mano tesa con tutti, e anche ricevere la mano altrui. Con il patriarca Kirill ho parlato una sola volta dal momento che è iniziata la guerra, 40 minuti per zoom, poi tramite Antony, che è al posto di Hilarion, adesso, e che viene a trovarmi: è un vescovo che è stato parroco a Roma e conosce bene l’ambiente, e sempre tramite lui sono in collegamento con Kirill. È in sospeso l’incontro che noi dovevamo avere a Gerusalemme a luglio o giugno dell’anno scorso, ma per la guerra si è sospeso: quello si dovrà fare. E poi, con i russi ho un rapporto buono con l’Ambasciatore che adesso lascia, Ambasciatore da sette anni in Vaticano, è un uomo grande, un uomo comme il faut. Una persona seria, colta, molto equilibrato. Il rapporto con i russi principalmente è con questo Ambasciatore. Non so se ho detto tutto… (…)

Lei può immaginare che in questo incontro con Hilarion non abbiamo parlato solo di Cappuccetto Rosso, abbiamo parlato di tutte queste cose. Si parla di questo perché a tutti interessa la strada della pace. Io sono disposto, sono disposto a fare tutto quello che si deve fare. Anche adesso è in corso una missione, ma ancora non è pubblica, vediamo… Quando sarà pubblica ne parlerò.

Category: Politica

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