I CITTADINI LECCESI FIRMANO LA PETIZIONE PER FERMARE L’ABBATTIMENTO DEGLI ALBERI, MA

| 8 Agosto 2023 | 3 Comments

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ABBATTE PURE LA PETIZIONE E SI PREPARA A FARE STRAGE DEI PINI E DEI LECCI SUI VIALI

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Alessandro Presicce ci manda il seguente comunicato (nella nostra foto, la raccolta firme per la petizione a porta Rudiae del 2 aprile scorso)  ______ ______ 

COMUNICATO STAMPA DELLA TERZA CONSULTA

PETIZIONE ALBERI “BOCCIATA”: LE VALUTAZIONI DELLA CONSULTA

A maggio scorso, come ampiamente annunciato ai cittadini attraverso la stampa, la Terza Consulta ha promosso una Petizione Popolare al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale, ai sensi dell’art. 13 e 16 dello Statuto Comunale di Lecce.

Il tema era quello, anch’esso noto, della salvaguardia degli alberi non pericolanti esistenti in città. La Petizione chiedeva essenzialmente una moratoria sugli abbattimenti “estetici” o tecnici, cioè di quegli abbattimenti non motivati da ragioni di sicurezza pubblica, almeno fino all’approvazione del Piano e del Regolamento del Verde, ancora in fase di elaborazione.

Con l’ausilio del Coordinamento Alberi e Verde di Lecce, gruppo di cittadinanza attiva che raccoglie innumerevoli sigle del mondo ambientalista leccese, la Petizione Popolare ha raccolto oltre 1400 firme, a fronte delle 500 previste dallo Statuto.

Ebbene questo grande apprezzamento popolare, questo bel successo di una mobilitazione civica, si è infranto contro i rigori della burocrazia comunale. Qualche qualche settimana fa, infatti, abbiamo appreso che la Commissione Tecnica, che avrebbe dovuto fare una mera valutazione di ammissibilità della Petizione, ha direttamente bocciato l’iniziativa, che quindi non è nemmeno arrivata sul tavolo del Sindaco e del Presidente del Consiglio Comunale, ai quali era diretta.

Proviamo a capire meglio. La “Commissione di Valutazione”, ai sensi del Regolamento, deve essere composta dal Segretario Generale, dal Responsabile della Trasparenza e da un Dirigente nominato dal Sindaco. Nel caso di specie la Commissione era composta rispettivamente dalla dott.ssa Guglielmi, dal dott. Francesco Magnolo e dal dott. Giovanni Puce.

Verificato dall’Ufficio Anagrafe che il numero dei sottoscrittori corrispondesse alle previsioni del Regolamento (e così era), la Commissione di Valutazione Tecnica avrebbe dovuto semplicemente valutare se fosse rispettato il criterio espresso dall’art. 2 del Regolamento e cioè che la Petizione riguardasse “materie di esclusiva competenza locale che abbiano interesse generale o di particolare gravità, purché adeguatamente motivate”. La nostra Petizione riguardava materie di competenza locale, aveva interesse generale e particolare gravità ed era adeguatamente motivata.

La Commissione, invece di fare una valutazione puramente tecnica, è entrata nel merito, fornendo ai cittadini una risposta, peraltro fumosa e inconsistente, in cui si legittima sostanzialmente l’operato dell’Amministrazione, dichiarando apertamente che siano abbattibili gli alberi che, pur sani, siano di impedimento o ostacolo a lavori pubblici e che esisterebbe una, non meglio specificata, “procedura transitoria di gestione delle eradicazioni” che già opererebbe un contemperamento degli interessi. Quale sia questa “procedura”, quando sia stata approvata e in cosa consista, non è dato sapere.

La Terza Consulta esprime grave disappunto rispetto all’operato della Commissione che ha deciso di annullare la richiesta di discussione avanzata da 1400 cittadini e si è arrogata il diritto, non suo, di rispondere sostanzialmente alla Petizione, viceversa diretta ad organi politici, quali il Sindaco e il Presidente del Consiglio Comunale.

Mentre si profila all’orizzonte un enorme numero di eradicazioni per il rifacimento dei viali di Circonvallazione, l’enorme gradimento che la petizione ha avuto tra i cittadini non ci aveva sorpresi perché sappiamo che il tema della difesa degli alberi è molto sentito nella nostra città.

Pur non nutrendo molte speranze che la nostra Petizione sarebbe stata accolta dal Sindaco o dal Consiglio Comunale, eravamo contenti, nel nostro ruolo di istituto di partecipazione, di aprire un dibattito serio in città nella massima sede istituzionale. Quello che ci ha sorpresi e che non ci aspettavamo è che fosse la Commissione di Valutazione Tecnica, esorbitando dal Regolamento, a bocciare, di suo pugno, un’istanza che sarebbe dovuta arrivare alla discussione politica pubblica.

Purtroppo contro il provvedimento non è ammesso alcun ricorso, è decisione inappellabile.
Resta l’amaro in bocca alla nostra Consulta e a quasi 1500 cittadini nel sapere che la tanto declamata partecipazione sia strozzata da una valutazione tecnica, che diventa politica, e tutta questa domanda di ascolto, da parte dei cittadini, finisca nella classica bolla di sapone. 

Per la Terza Consulta

Alessandro Presicce  ______ ______ 

L’ APPROFONDIMENTO nel nostro articolo del 28 luglio scorso

Category: Costume e società, Cronaca, Politica, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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Comments (3)

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  1. Ornella Paiano ha detto:

    La decisione della commissione di valutazione non è appellabile ma si configura un abuso di potere che sarebbe passibile di denuncia. O no?

  2. Francesca Alemanno - tramite Facebook ha detto:

    Ma ci sarà un errore! No?
    Ma è lo stesso comune che 15 giorni fa chiedeva il riconoscimento dello stato di emergenza per gli incendi a San cataldo? Sì??
    Ah! Quindi è lo stesso sindaco che con le lacrime agli occhi piangeva i danni e commentava sui cambiamenti climatici, uccidendo a sua volta, prima durante e dopo, l’unica vera protezione dai cambiamenti climatici, gli alberi???

  3. Gabriella Freuli ha detto:

    Si potrebbe rifare un’altra raccolta di firme! Insistiamo finché non ci ascolteranno

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