QUANDO AI PRIMI DI SETTEMBRE E PER DUE SETTIMANE AI RAGAZZI LECCESI

| 9 Settembre 2023 | 0 Comments

TOCCAVA UN VERO E PROPRIO REGALO: IL LUSSO DI POTER VEDERE UN FILM IN TV

di Raffaele Polo  ______

C’era solo un canale alla Rai, e trasmetteva, naturalmente, in bianco e nero. I programmi normali iniziavano verso le 16 e, fino a quel momento, un ‘monoscopio’ fisso serviva a regolare i toni dello schermo.  Eppure, nei primi giorni di settembre, in coincidenza con la ‘Fiera del Levante’ di Bari, veniva trasmesso un film che, verso le 10, aspettavamo con ansia.

Era un vero e proprio regalo, un appuntamento che coinvolgeva tutti i pugliesi, finalmente affratellati e lontani dagli eterni campanilismi che ci hanno sempre caratterizzati. 

Ricordo, ancora, qualcuno di quei film, anche perché erano vecchie pellicole che, anno dopo anno, venivano ripetute, con poche alternative.

C’era, lo rammento perfettamente, ‘Com’era verde la mia valle’, si dava il cambio con ‘Addio Mister Chips’ e, raramente, a qualche western di seconda scelta. Imperavano attori come Amedeo Nazzari e Vittorio De Sica, ma erano spettacoli che ci piacevano moltissimo, soprattutto per quella magia che tramutava il ‘monoscopio’ in un orario desueto, in una trasmissione che era solo per noi, ci inorgogliva non poco che solo la Puglia godesse di questo privilegio…

Ogni giorno, perciò, calibravamo i nostri impegni (pochissimi, in verità…) proprio con l’appuntamento con le pellicole della Fiera del Levante. E poiché, proprio in quei giorni si svolgevano gli esami di riparazione, non era raro vedere gli alunni affrettarsi a terminare le prove per poter correre a casa…a vedere il film. Al termine della programmazione, come ad un preciso segnale, tutti i ragazzi tornavano a giocare in strada, non c’erano, inutile ricordarlo, play stations e telefonini.

Altri tempi, è vero. Ma il ricordo, la magia dell’attesa per quello schermo che, all’improvviso si animava e prendeva vita solo per noi, ci è rimasto dentro. Pazienza che le scelte dei film fossero spesso stantie e ripetitive: quasi quasi ci sembrava di goderci maggiormente lo spettacolo, conoscendone già la trama.

Questa tradizione è durata parecchi, almeno per tutti gli anni Settanta. Poi è stata superata dall’avvento delle programmazioni sempre più numerose, sino alla incredibile invasività degli anni in corso.

Category: Costume e società, Cultura

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