SULLA QUESTIONE PALESTINESE

| 15 Ottobre 2023 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Da Bari, Michele Ladisa (nella foto), segretario del Partito Meridionalista, ci manda il seguente comunicato  ______

Mentre le immagini di morte e disperazione rimbalzano sui canali d’informazione alternativi, giungendo agli occhi del mondo con una crudezza che raramente prima d’ora ci aveva investiti; mentre Gaza è condannata ad un assedio senza quartiere a cui i civili non hanno alcuna possibilità di sottrarsi, in Occidente ed in Europa i capi di stato e di governo, le Istituzioni, i media e la quasi totalità delle forze politiche si schierano in modo assolutamente unilaterale dalla parte di Israele, oscurando quasi totalmente la questione palestinese e stigmatizzando come “filo terrorista” qualsiasi voce si levi ad esporre le ragioni del popolo palestinese oppresso. Si soffia così sul fuoco della guerra. Dopo circa 80 anni di silenzio assordante sulla condizione di apartheid, i soprusi, le morti e la sistematica violazione dei diritti umani perpetrati ai danni del popolo palestinese, oggi sembra che la questione israelo-palestinese non sia mai esistita fino all’alba di domenica 8 ottobre, che la mattanza in corso sia ordinaria amministrazione, che l’indiscriminato massacro di minori e civili, purché limitato all’enclave della Cisgiordania e alla striscia di Gaza, non costituisca un problema.

Sarebbe bene per tutti prendere in seria considerazione le affermazioni e gli appelli della cantante israeliana NOA la quale, pur condannando gli atti di Hamas, non lesina di denunciare che le gravi responsabilità  della situazione attuale e generale sono del  governo israeliano  “malvagio e corrotto, guidato da un accusato in fuga dal processo, dal bugiardo Netanyahu,  che ha le mani piene del sangue di tante persone innocenti” . Possiamo e dobbiamo vivere fianco a fianco. Due Stati per due popoli.

Prima che il conteggio dei morti innocenti aumenti a tassi esponenziali, prima che si consumi un crimine contro l’umanità di proporzioni colossali che ci vedrebbe tutti egualmente colpevoli dinanzi agli occhi delle vittime e della Storia, chiediamo l’immediata cessazione delle ostilità,  la garanzia di cure, luce, acqua e cibo per i civili di Gaza che eviti un’altra shoah, questa volta Palestinese.

La comunità internazionale, l’Unione Europea e l’Italia si facciano garanti dell’avvio di una trattativa di pace che metta fine all’occupazione della Palestina, riconoscendo la sovranità dello Stato palestinese al fine di restituire dignità, terra e libertà al suo popolo.

Category: Politica, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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