L’INTERVENTO / LA RIVOLUZIONE COPERNICANA DEL COMUNE DI LECCE SUGLI ALBERI, ‘TRATTATI’, NON ERADICATI

| 26 Ottobre 2023 | 0 Comments

di Bruno Vaglio ______  (dottore agronomo)  ______ 

È solo oggi, sentendo l’esigenza di scrivere queste righe, che mi sto rendendo conto del valore della giornata di ieri per gli alberi della Città di Lecce. Giornata che definirei senza mezzi termini, storica. Si tratta infatti della prima volta che un’alberatura stradale viene “trattata” con modalità ad oggi sconosciute in città.

Sono stati tre, presso ex stazione Agip, i pini d’Aleppo interessati dagli interventi di arboricoltura eseguiti dal dottore forestale Vincenzo Blotta e suoi collaboratori arboricoltori – tree climbers con l’ausilio puntuale delle squadre della municipalizzata Lupiae. Risultati ottenuti attraverso adeguate valutazioni di stabilità e con l’applicazione di interventi gestionali scaturiti dalla integrazione di procedimenti tecnici all’avanguardia come il Protocollo AretéÒ e l’approccio integrato E.M.I.B.A.C. (Economico, Medico, Ingegneristico, Botanico, Arboreo e Contestuale).

È stata una giornata davvero molto istruttiva per quanti hanno avuto la pazienza di seguire ed apprezzare l’articolato processo che ha portato a valutare e gestire questo frammento del patrimonio vegetale nel cuore di Lecce. Ma più ancora questo felice esito per i tre pini (e per i leccesi che ne godranno), che pertanto saranno mantenuti, ci insegna che un’altra arboricoltura è possibile anche ai confini della nostra italica penisola.

Per questa ancora unica, più che rara, dimostrazione di buon governo del verde, sono da ringraziare evidentemente molti attori a diversi livelli, ma più di tutti mi preme evidenziare l’impegno di sensibilizzazione svolto in questi anni del Coordinamento per gli Alberi e il Verde Urbano di Lecce.  

Questa vicenda ci insegna come perseguire una strada impensata fino l’altro ieri per le alberature stradali di Lecce. Mi astengo dal commentare pensieri facili che troppo spesso circolano su queste questioni, come “la strada è lunga”, “la coperta è corta” … Se si parte dalla constatazione che il patrimonio arboreo ha un suo proprio valore e che esso scaturisce dal benessere urbano che produce, tutto cambia! Visto in questi termini la strada si accorcia e la coperta, benché rimanga corta, riesce a “riscaldare” comunque al meglio.

Gli strumenti tecnici summenzionati favoriscono la buona allocazione delle risorse e la razionalizzazione della spesa tenendo conto di tutto, sicurezza compresa!

Parafrasando il celeberrimo film “ricominciamo da tre”, come diceva Massimo Troisi: almeno tre cose mi sono riuscite nella vita…

Andiamo avanti!

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

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