UN PERSONAGGIO IN CERCA D’AUTORE

| 22 Febbraio 2024 | 0 Comments

di Raffaele Polo ______  

Si presenta marted 27 febbraio a Lecce, alla Biblioteca Bernardini, in piazzetta Carducci 16, alle ore 18,30 , l’ultimo lavoro di Giovanni D’Agostino (nella foto sotto), “Benedetta – storia di una bambina rapita” (Il Raggio Verde, 330 pagine, 18 euro). Nella serata, oltre all’autore, è prevista la presenza del fotografo Daniele Dax Paladini (autore della copertina) e l’intervento di Raffaele Polo (nella foto sopra)., che così presenta il libro (e l’autore), nella Prefazione di ‘Benedetta’:

“Non è solo un ottimo professionista, un dermatologo che ti risolve felicemente tutti i problemi che possono affliggerti. Per me, ad esempio, è un piacere conversare con lui, parliamo soprattutto di musica perchè il dottor D’Agostino, probabilmente, sarebbe vissuto molto meglio nell’Ottocento, a frequentare gli ambienti dell’Opera, proprio quelli che, da Verdi a Puccini, da Rossini a Mascagni, hanno caratterizzato al meglio la cultura musicale italiana. E il bello è che, nelle sue tante composizioni, nelle opere che crea e che si susseguono in un continuum veramente fornidabile, la fresca e spontanea vena romantica, frammista ad un ‘verismo salentino’ non manca mai. Perchè il Nostro ha una precisa, solida concezione della Musica e della Letteratura: tutto ciò che esce dalle sue mani, dalla sua inventiva deve essere improntato ai nobili sentimenti, a quegli afflati che sembrano così anacronistici nel mondo contemporaneo. E allora, non meravigliamoci se le sue eroine sono timorate di Dio e ricche di sentimento e se i suoi eroi sono ben tratteggiati, con lodevoli principi e pronti a combattere contro ogni sopruso ed ingiustizia.

Nel contempo, però, D’Agostino traccia un panorama della nostra realtà, del nostro Salento, che rispecchia perfettamente i malesseri e le brutture che sono attorno a noi. Ed è in questa scelta culturale che nasce il romanzo ‘Benedetta’, che è un po’ una novità per il medico-musicista-scrittore. Perchè si affronta il noir, anzi la delicata vicenda che riguarda rapimenti di minori e pedofilia, una tematica che D’Agostino inserisce agilmente nel suo fare scrittura, confezionando una storia avvincente e ricca di suspense. A metà fra le tradizionali produzioni degli States, tutte azioni e sparatorie con indagini ricche di capovolgimenti di scena, e le produzioni nostrane dove c’è un commissario con mille problemi che deve risolvere la magagna che gli è capitata… Ora, il bello è che, in questo caso, il poliziotto che conduce le indagini, che si innamora e che caparbiamente tenta di far trionfare il bene…sono io.

Si, con tanto di nome e cognome, mi vedo pirandellianamente come protagonista e come lettore, in una girandola di sentimenti e di domande che possono riassumersi in una sola questione: perché io, perchè proprio Raffaele Polo?

Non lo so, onestamente. E non voglio neppure chiederlo all’Autore che, così spontaneamente e gentilmente, ha pensato di coivolgermi in questa sua ultima creazione. Voglio vivere il sogno, magari completamente sbagliato, che mi vede protagonista positivo, seppure in uno scritto intento a far trionfare la Giustizia, quella vera, non quella degli uomini…

E allora sono grato a Luigi per questa sua scelta. E gli assicuro che le sue ‘invenzioni’ sono tutte positive e ricche di sentimento, il suo procedere compassato come si usava una volta, abbattendo ostacoli e ingiustizie, mi vede felicemente al suo fianco. E mi fa sentire un po’ come quei personaggi del Bel Canto che finiscono per impersonificare, nell’immaginario collettivo, una miriade di sensazioni e situazioni che non muoiono mai. Come potrebbe essere Nemorino, oppure Figaro, o anche Alfredo, questo ‘comandante Polo’ lo voglio immaginare nel Pantheon degli investigatori, con Montalbano, Maigret, il tenente Sheridan e l’Ufficiale Rizzo…

Grato al dottor D’Agosino per questo suo scritto, mi ritiro rinfrancato: c’è Angela che mi aspetta oppure no, il nome è un altro. Ma l’Amore è sempre quello, importante e fondamentale da sempre, in ogni composizione in musica o in lettere, come ci insegna questo ‘Benedetta’.”

Category: Cultura, Eventi, Libri

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