DIARIO DEL GIORNO / DOMENICA 18 GENNAIO 2026
Oggi è domenica 18 gennaio 2026.
La Chiesa festeggia Santa Margherita: buon onomastico a tutte le nostre lettrici che portano questo nome!
Da questa sera siamo in Luna Nuova.
Questa fase è un momento di passaggio e grande trasformazione, caratterizzato da una forte energia rinnovatrice.
Ad esempio, chi digiuna in luna nuova, previene molte malattie poiché il corpo ha una maggiore capacità di disintossicarsi; è il giorno più propizio per liberarsi dalle cattive abitudini; alberi malati, dopo la potatura (che deve avvenire in luna calante), possono guarire.
Lo stesso tipo di energie della luna nuova si possono ritrovare nella donna nei giorni di flusso mestruale: sono giorni di rilascio di energie e trasformazione, in cui l’energia fisica e quella mentale sono al minimo, affiorano le emozioni e l’estrema sensibilità che caratterizza questi giorni può rendere il mondo esterno troppo pesante da affrontare.
18 gennaio 1919. A prima guerra mondiale finita, inizia la conferenza di pace a Versailles. In pratica, dati quelli che ne saranno a breve gli esiti, vessatori e materialistici, si può dire che proprio da qui cominci la seconda guerra mondiale.
Ancora sulle tradizioni del periodo, incentrate, come abbiamo visto nei giorni scorsi, su Sant’ Antonio.
Il suo mito di portatore del fuoco, ovvero della vita, agli uomini, cela un nucleo precristiano.
Molte cerimonie agricole di lustrazione dei campi e di purificazione degli animali, tipiche del mese di gennaio dell’ antica Roma, si sono trasferite ai tempi nostri in questi giorni.
Anche il maialino, attribuito alla dea Grande Madre Cerere, è prova di questi fili sotterranei che legano passato e presente.
Anzi, di più. In origine, il maialino con Sant’ Antonio, era un cinghiale, attributo di un dio celtico, Lug, il figlio della Grande Madre, rappresentato mentre porta in braccio l’ animale, simbolo di fertilità e coraggio.
I celti ne portavano una statuetta sull’ elmo. I loro sacerdoti, i Druidi, erano chiamati “grandi cinghiali bianchi”.
Proverbio salentino: MARA DDRHA TERRA CA NU BITE LU PATRUNU
Amara quella terra che non vede il padrone.
Quando non ci si prende personalmente cura delle proprie cose queste vanno in malora.
Category: Costume e società



























