LE DURE LOTTE DELLE ‘TABACCHINE’ SALENTINE, NEL SAGGIO CHE PAMELA GIANNONE HA DEDICATO A EMMA NOBILE

| 27 Gennaio 2026 | 0 Comments

di Raffaele Polo _____________

È un libro indispensabile per ricordare e rinverdire una figura dimenticata,  questo  “Emma Nobile – Storia di una rivolta” di (nella foto) Pamela Giannone (Besa, 72 pagine, 14 euro): l’autrice ci offre un intimo spaccato della vita di Emma Margherita Nobile (1915-1995), figura di spicco e capolega delle lavoratrici di tabacco di Lizzanello (Lecce).

Attraverso ricordi e testimonianze, vengono rievocate le dure lotte delle tabacchine, guidate dalla stessa protagonista, per il riconoscimento dei loro diritti e per ottenere condizioni di lavoro più umane. Il racconto, romanzato, si intreccia con elementi di realtà storica, frutto di una scrupolosa ricerca documentale e della consultazione di testimonianze dirette, e costituisce un omaggio alla figura di Emma Nobile, una “pasionaria” la cui storia rappresenta un importante tassello per il movimento operaio e le lotte per i diritti nel contesto locale.

‘La terra a chi la lavora’. È questa l’ultima frase pronunciata l’11 aprile del 1948 dall’onorevole Giuseppe Calasso prima della deflagrazione della bomba scagliata da ignoti durante un comizio del Partito Comunista Italiano, a ridosso delle prime elezioni politiche dopo la Costituente, culmine di una lotta sociale tra tabacchine e proprietari terrieri.
Scenario dell’eccidio è Lizzanello dove, quella sera, moriranno due persone e altre diciotto rimarranno ferite. Nessuno verrà mai assicurato alla giustizia.

È in questo scenario di miseria del secondo dopoguerra, segnato da difficoltà economiche e sociali, che si inserisce la figura di Emma Margherita Nobile, classe 1915.
Ultima di sei figlie e con altri sei fratelli, ha speso gran parte della sua vita accanto alle tabacchine, come capolega, sposandone la battaglia per ottenere diritti, salari adeguati e una vita più dignitosa.  In questa lotta, Emma ha deciso di schierarsi al fianco di Calasso, deputato della Repubblica Italiana, per le prime quattro legislature per il Partito Comunista Italiano, sindacalista e sindaco di Copertino e di Lizzanello, e della moglie e compagna di partito Cristina Conchiglia, pioniera della difesa dei diritti delle donne, in particolare delle lavoratrici.

Classe 1976, salentina doc, Pamela Giannone, ha lavorato per anni con il Ministero della cultura, per promuovere e gestire progetti editoriali e campagne informative sfruttando competenze settoriali e una lunga esperienza nel ramo di web editing, contenuti multimediali e social marketing. Ha pubblicato, sotto pseudonimo, Abbecedario della nostalgia(2022).

Category: Cultura, Libri

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