“Ticket di pronto soccorso senza prove”, LA CISAL SULLE RICHIESTE ASL DI LECCE

Riceviamo e volentieri pubblichiamo ______________
CISAL Sanità Lecce: “Ticket di Pronto Soccorso senza prove, importi oltre 100 euro e uffici aperti tre ore al giorno. L’ASL chiarisca subito.”
La Federazione CISAL Sanità Lecce denuncia una situazione gravissima e inaccettabile: l’ASL Lecce sta inviando centinaia e centinaia di richieste di pagamento per presunti ticket di Pronto Soccorso classificati come “codice bianco”, anche per prestazioni risalenti a prima del 2020, senza allegare alcuna documentazione sanitaria.
Secondo noi, si tratta di una pratica che viola i principi minimi di trasparenza amministrativa:
“L’ASL Lecce sta chiedendo soldi ai cittadini senza fornire alcuna prova. Nessun verbale di triage, nessuna scheda di Pronto Soccorso, nessuna motivazione. È un modo di operare che non può essere tollerato.”
Codici verdi diventati bianchi: “Serve chiarezza immediata”
Numerosi cittadini riferiscono che al momento dell’accesso in Pronto Soccorso era stato loro comunicato un codice verde, mentre oggi l’ASL pretende il pagamento per un codice bianco.
“Se l’ASL non allega la documentazione originale, come si può escludere che i codici siano stati modificati dopo? Non lo stiamo affermando, ma l’opacità alimenta sospetti gravissimi. E la sanità pubblica non può permettersi ombre di questo tipo.”
Ticket da oltre 100 euro per un “codice bianco”: “Una stangata ingiustificabile”
La CISAL Sanità denuncia inoltre che molte delle richieste riportano anche importi superiori ai 100 euro, una cifra che appare sproporzionata per un presunto codice bianco.
“È assurdo chiedere più di 100 euro per un codice bianco, quando molti cittadini ricordano perfettamente di aver ricevuto un codice verde. È una stangata ingiustificabile, soprattutto perché non viene fornita alcuna prova della prestazione.”
“Per chiarimenti chiamateci… tre ore al giorno”: la beffa finale
Nelle lettere inviate dall’ASL, i cittadini vengono invitati a chiedere “eventuali chiarimenti” solo telefonicamente, contattando l’Ufficio Rivalse dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:30.
Per la CISAL Sanità si tratta di un’ulteriore mancanza di rispetto:
“Migliaia di cittadini ricevono richieste di pagamento senza documentazione, e l’ASL pensa di gestire tutto con un numero telefonico attivo tre ore al giorno. È una presa in giro istituzionale. Così si crea caos, non trasparenza.”
Richieste dopo molti anni: “Gestione amministrativa disastrosa”
La CISAL Sanità definisce “sconcertante” la scelta dell’ASL di chiedere nel 2025–2026 il pagamento di prestazioni anche antecedenti al 2020, con potenziali profili di prescrizione e un rischio enorme di contenzioso.
“È una gestione amministrativa che espone l’ASL a un danno erariale e scarica sui cittadini la responsabilità di ricostruire fatti di quattro,cinque,sei sette,otto anni fa! È semplicemente assurdo.”
Diffida formale e richiesta di sospensione immediata
Abbiamo inviato una diffida ufficiale alla Direzione Generale dell’ASL Lecce chiedendo:
- sospensione immediata dell’invio delle richieste;
- annullamento degli atti privi di documentazione;
- audit interno urgente su eventuali riclassificazioni retroattive;
- pubblicazione dei criteri di attribuzione dei codici di triage;
- attivazione del RPCT per valutare rischi corruttivi e responsabilità interne.
“Pronti a portare il caso alla Regione e al Ministero”
in assenza di risposte rapide e trasparenti, la CISAL Sanità porterà la vicenda:
- alla Regione Puglia,
- alla Corte dei Conti,
- al Ministero della Salute.
“Non permetteremo che i cittadini vengano trattati come bancomat. L’ASL Lecce deve spiegare, documentare e assumersi le proprie responsabilità.”
Sportello di tutela per i cittadini
La CISAL Sanità Lecce attiverà uno sportello gratuito per assistere i cittadini nella contestazione delle richieste e nell’accesso agli atti.
D’Ambra Giovanni
Segretario Generale Provinciale Federazione Cisal Sanità Lecce
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Vero anche a me e arrivata il pagamento ticket del 2022 anche se non ho avuto prestazioni perché l’oculista non c’era quel giorno e sono andato via a fare una visita privata perché avevo una scheggia in un occhio
Anch’io ho ricevuto la richiesta del pagamento ticket di 30 euro con la clausola dei 60 giorni che potrebbero diventare 200 euro per un presunto codice bianco del 2018
Anche a me è arrivato l’avviso di pagamento per un codice verde del 31 maggio 2024 in pronto soccorso a casarano…
Sull’avviso c’è scritto codice bianco…fortuna che ho il referto conservato dove c’è scritto CODICE VERDE…che devo fare adesso?
Anche io ho ricevuto la richiesta di 168 euro per un codice bianco di 9 anni fa…cosa devo fare?
Ricevuto avviso dipagamento di 45€ per una prestazione in codice bianco del marzo 2021.
In pronto soccorso andai ma era maggio 2021 e in codice arancione.
Non ricordavo bene data e dettagli perché sono passati 4 anni, ma basta consultare il proprio fascicolo sanitario elettronico.
Ho inviato pec alla e-mail indicata sull’avviso ma a distanza di 2 settimane non ho ancora ricevuto nessuna risposta.
Confermo che sull’avviso di pagamento non è indicato nulla di specifico, è privo anche di codice fiscale. Gli unici dati giusti sull’avviso sono nome cognome e residenza.
Che vergogna!
Anche a me sono arrivati 2 avvisi di accesso in codice bianco, il bambino aveva 4 mesi, caduto dal fasciatoio lo ricordo bene.
Risalgono a 9 anni fa
Anche io ho ricevuto un avviso di pagamento per una presentazione in pronto soccorso nel 2019 di 60 euro cosa che io non ricordo proprio di aver fatto Comunque sia dopo tanti anni è assurdo chiedere il pagamento si poteva chiedere subito non dopo 5 anni e una vergogna
Ho ricevuto richiesta di pagamento di 30 euro per una prestazione del 2017!!! Per fare ricorso e chiedere annullamento non ci sono indicazioni
Vergognoso anche io ho ricevuto il bollettino per il pagamento di un pronto soccorso di settembre 2024, mi sono recata in ospedale Ufficio rivalsa e ho anche parlato con la direttrice Sanitaria ma non ho risolto nulla mi è stato riferito che è una legge dello stato che serve per ridurre gli accessi impropri ai pronti Soccorso, allibito se andare al Promto Soccorso alle 2 di notte di sabato indirizzato dalla Gurdia Medica per forti dolori al basso ventre e difficoltà alla minzione è improprio non capisco quando è lecito andarci. Da premettere che il medico che mi ha visitato mi ha dato una cura intramuscolare di antibiotico e si è raccomandato di tornare tra una settimana a controllo con tutti gli accertamenti e se continua febbre tornare subito al pronto soccorso.
Anche io ho ricevuto un bollettino di pagamento di 81,15 euro di un pronto soccorso del 2018 .A pochi giorni da una dimissione in seguito ad un incidente domestico in cui ho riportato la frattura di tre costole e versamento pleurico mi sono recata al pronto soccorso con forti dolori e difficoltà respiratorie . Sono entrata con codice di accettazione verde che in seguito è stato codificato bianco.Di certo non ci si reca al pronto soccorso per fare una passeggiata. Come fare per farsi annullare tale richiesta assurda?
Sono anch’io tra quelli che ha ricevuto la comunicazione.
Ma ad oggi cosa si deve fare?
Non ci sono più notizie se sono state sospesi i pagamenti. E se poi l’importo raddoppia??
Avevamo mandato circa un mese fa tutta la documentazione sul caso in nostro possesso all’assessore alla Sanità della Regione Puglia Donato Pentassuglia, sia telefonicamente, sia tramite mail, direttamente alla sua segreteria, chiedendogli lumi, con un intervista, o almeno con un suo commento.
L’assessore non ci ha risposto.