TARANTO, ACCORDO PER PIU’ CONTROLLI SULLA TUTELA DELL’AMBIENTE

(f.f.) ______________
Un’alleanza istituzionale per rafforzare i controlli ambientali e proteggere il territorio jonico. È stato presentato ieri mattina, lunedì 16 marzo, nella caserma “M.A.V.M. Brigadiere Lorenzo Greco”, sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Taranto, il protocollo d’intesa tra il Commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto, Vito Felice Uricchio, e il comandante regionale Puglia della Guardia di Finanza, generale di divisione Guido Mario Geremia.
L’accordo segna l’avvio di una collaborazione operativa mirata a rafforzare la tutela ambientale e il controllo della legalità, con particolare attenzione al Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Taranto, recentemente ridefinito dal decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 20 dicembre 2024.
Grazie a questa intesa, la Guardia di Finanza metterà in campo nel territorio tarantino le proprie avanzate capacità tecnologiche e operative. In particolare saranno utilizzati mezzi aeronavali e sistemi di telerilevamento ad altissima precisione, strumenti che permetteranno di effettuare ricognizioni aeree e individuare eventuali fonti di inquinamento con un livello di dettaglio finora difficilmente raggiungibile.
Le attività di monitoraggio saranno integrate anche con i dati satellitari dell’Agenzia Spaziale Italiana, consentendo analisi approfondite sull’evoluzione del territorio e sulle trasformazioni ambientali nel tempo.
Tra gli obiettivi operativi previsti figurano il controllo delle sponde e dei fondali del Mar Piccolo per individuare eventuali materiali di origine antropica, il monitoraggio di possibili scarichi abusivi o discariche illegali e la verifica di attività estrattive non autorizzate o di utilizzi irregolari del demanio marittimo.
Le attività di controllo potranno inoltre supportare indagini volte a prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nei settori legati all’economia marittima e a vigilare sull’utilizzo corretto delle risorse pubbliche destinate al risanamento ambientale.
L’intesa rappresenta un nuovo passo nella strategia di recupero ambientale del territorio tarantino, puntando su tecnologia, cooperazione istituzionale e presidio della legalità per accompagnare il percorso di bonifica e riqualificazione dell’area.
Category: Cronaca





























