NOVITA’ EDITORIALI / DI DE GIOVANNI, MALVALDI E ROBECCHI: TRE APPASSIONANTI GIALLI ITALIANI

| 21 Marzo 2026 | 1 Comment

di Raffaele Polo _____________

Tre autori italiani, tre libri da leggere tutto d’un fiato.

Anzitutto, il ritorno dei ‘Bastardi’ di Maurizio De Giovanni.

Torna il raccogliticcio e infallibile gruppo dei Bastardi, la più sgangherata e abile squadra di poliziotti della città, nata dal genio di Maurizio de Giovanni: “Figli per i Bastardi di Pizzofalcone”  (Einaudi, 253 pagine, 18 euro).

«I figli. Forse quando non li hai non ne senti la mancanza, e quando li hai ti chiedi come facevi a vivere prima di averli. Forse». È una calda notte di luglio quando in via Egiziaca a Pizzofalcone un’automobile investe Francesco Cascetta e scompare. Nessuno ha visto niente, non ci sono telecamere che aiutino a capire cosa è successo. Un’anziana insonne ha sentito un tonfo, si è affacciata al balcone e ha notato il corpo, tutto qui. È un mistero anche il motivo per cui l’uomo – noto medico patologo – si trovasse in quella zona a un’ora tanto tarda. Ma è subito chiaro che a uccidere Cascetta non è stato un pirata della strada: qualcuno lo voleva morto. Scoprire il colpevole sarà compito dei Bastardi, la più sgangherata e abile squadra di poliziotti della città. Le pressioni, al solito, non mancano. Se da un lato il loro lavoro è sempre sotto esame da parte dei superiori, dall’altro la loro vita privata non smette mai di complicarsi.

Marco Malvaldi firma “Se fossi stato al vostro posto. Ragionevole dubbio e matematiche risoluzioni” (Raffaello Cortina, 280 pagine, 20 euro)

Come si fa a giudicare se una persona è colpevole o innocente del reato di cui è accusata? Ogni decisione parte da una narrazione dei fatti: un resoconto, quasi sempre in più versioni, che può contenere errori, omissioni, dimenticanze o contraddizioni. Non di rado, nell’ascoltare il testimone di un crimine, gli investigatori lo interrogano “al contrario”, chiedendogli cioè di ricostruire la storia a ritroso: in questo modo, le incongruenze delle storie inventate emergono con maggior facilità. È quello che fa anche Edgar Allan Poe nel 1842: smanioso di mostrare come il ragionamento logico-deduttivo e la teoria delle probabilità possano aiutare a ricostruire correttamente un fatto criminoso, rilegge gli atti e i resoconti dei giornali riguardo all’assassinio di Mary Cecilia Rogers, con l’intenzione di indicare il possibile assassino.

Marco Malvaldi, seguendo le intuizioni di Poe, mostra come narrazione e calcolo statistico possano intrecciarsi per affrontare una delle decisioni più difficili: stabilire la colpevolezza o l’innocenza di una persona.

In un continuo alternarsi di esempi e paradossi che hanno soprattutto a che vedere con investigazioni, processi e sentenze, capiremo perché due linguaggi tanto diversi siano entrambi indispensabili per confrontare tra loro le molteplici versioni di una storia, valutare l’attendibilità delle prove e, in base a queste, prendere una decisione. Alla fine, scopriremo che i motivi per cui Poe ha scritto Il mistero di Marie Rogêt non erano esattamente quelli che sembravano.

Infine, “Il tallone da killer” di Alessandro Robecchi (Sellerio, 352 pagine, 15 euro)

Il Biondo e Quello con la cravatta sono due soci ben affiatati, artigiani meticolosi e molto richiesti: sono killer che eliminano la gente a pagamento. Si comportano secondo un’etica del lavoro calvinista, guidati dalla razionalità dell’imprenditore previdente, alle prese con la concorrenza, le insidie del mercato, le spese di gestione, attenti alla sicurezza sul lavoro.

Un giorno al Biondo e a Quello con la cravatta capita un incarico che richiede un salto di qualità. Non si tratta stavolta di servire la solita clientela media: l’obiettivo è un arcimilionario, un esponente dell’altissima finanza che vive in una favolosa non-zona sospesa tra Londra e Milano. Una preziosa occasione – riflettere i due soci – di passare dalla gestione ordinaria agli omicidi di alta gamma, perché «il comparto che non conosce crisi è quello del lusso, quindi conviene di più ammazzare i ricchi». Serena Bertamé, un sogno di signora che vuole morto l’amante Andrea De Carli, padre naturale di suo figlio, pare la cliente ideale per un riposizionamento sul mercato e un sostanziale adeguamento delle tariffe.
Incassato l’anticipo, però, piovono le complicazioni, i contratti, le difficoltà impreviste, in un ottovolante di equivoci, colpi di scena, incidenti, avventure e sconvolgimenti vertiginosamente intrecciati, in ambienti esclusivi ed extra lusso dove si mischiano fondi di investimento e realtà inconfessabili . Con i suoi killer dalla battuta pronta, già comparsi in un romanzo e in alcuni racconti, Alessandro Robecchi crea una commedia esilarante e nerissima, intrisa di acida ironia e di una sferzante denuncia della disperazione sociale dei nostri tempi.

Category: Cultura, Libri

About the Author ()

Comments (1)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. Elena ha detto:

    Grazie per questo commento. Sto leggendo Donato Carrisi… un altro giallista che merita, di cui parleremo…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.