MELONI E TRUMP: IL TEMPO RUBA I CONTORNI A UNA FOTOGRAFIA

| 19 Giugno 2026 | 1 Comment

(g.p.) _________________ Eccola, la foto ‘incriminata’. Stanno insieme ad altre due dei due sul sito ufficiale del governo italiano, nella sezione dedicata alla riunione dei Paesi industrializzati cosiddetto G7 tenutosi ieri a Evian in Francia, con tante altre degli altri capi di Stato e di governo presenti all’incontro.

Sembrava fossero, al di là delle cronaca istituzione di rito, una testimonianza di una ritrovata, se non sintonia, almeno possibilità di dialogo, dopo gli attriti, chiamiamoli così, degli ultimi mesi e le critiche di Meloni alle critiche di Trump al Papa.

Macché.

Da questa mattina, almeno in Italia, non si parla d’altro.

Infatti, in una intervista telefonica mandata in onda dal programma televisivo L’ARIA CHE TIRA di La7, Donald Trump ha dichiarato: “Giorgia Meloni mi ha implorato di fare una foto con lei. Voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena”.

Il presidente del Consiglio italiano ha immediatamente replicato con un video postato su Facebook: “Si tratta di dichiarazioni totalmente inventate. Sono francamente allibita. Non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati, non è del resto la prima volta che accade. Posso solo dire che mi dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con i nemici degli Stati Uniti con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente. Però una cosa se la deve ricordare: io e L’Italia non imploriamo mai”.

Esprimo qui di seguito, sia pur in estrema sintesi, la mia valutazione sull’accaduto, lasciando ovviamente e doverosamente per il resto ai lettori le proprie.

Io so per antica scuola che in primo luogo, al di là di ogni altra valutazione, nei rapporti internazionali da Italiani bisogna stare dalla parte dell’Italia, ribadisco: al di là dei giudizi politici su chi in quel determinato momenti la rappresenti nella carica istituzionale.

Poi, nella fattispecie, come abbiamo imparato soprattutto negli ultimi mesi, il presidente americano ha perso ripetutamente di credibilità e di decoro. Adesso il problema non è neppure se le sue dichiarazioni siano vere o verosimili, oppure se si sia inventato tutto di sana pianta. In un caso o nell’altro, si tratta di una forma di vendetta, per quanto di una cafonaggine unica, nei confronti della ex amica, a lungo prima tanto apprezzata, con affetto e stima reciproca.

Gli americani non cambiano, anche dopo il crollo delle ideologie e la fine della guerra fredda. Ripensiamo un po’ adesso cosa successe a Bettino Craxi, qualche anno dopo che ebbe da ridire con Ronald Reagan a proposito della base di Sigonella…

Category: Costume e società, Cronaca, Cultura, Eventi, Politica

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Comments (1)

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  1. George Guido Lombardi - tramite mail ha detto:

    George Guido Lombardi, Presidente del Republican Liberty Caucus Italy, interviene sulle dichiarazioni rese da Donald Trump nei confronti del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
    «Oggi mi sento profondamente mortificato e addolorato per il comportamento che il Presidente Donald Trump ha tenuto nei confronti del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
    Lo dico nonostante l’amicizia trentennale che mi lega a Donald e nonostante l’enorme rispetto che nutro per lui, come amico e come Presidente, per l’instancabile lavoro che continua a svolgere per gli Stati Uniti.
    Proprio perché ho sempre cercato di difenderlo, oggi faccio fatica a trovare le parole. È possibile che all’origine di questa situazione vi sia una traduzione non corretta — e poi ulteriormente distorta nel significato — utilizzata per ridimensionare i successi di politica estera del Governo Meloni.
    Il primo errore è stato quello di rilasciare dichiarazioni direttamente a un giornalista, del quale non si sapeva nulla, anziché affidarsi al proprio ufficio stampa o, ancora meglio, al Segretario di Stato Marco Rubio.
    Io resto coerente con i nostri valori conservatori, condivisi con la coalizione di Governo. Quante volte, in passato, sono stato accanto a Umberto Bossi o al grande Silvio Berlusconi, ad Arcore come a Gemonio. Sono fedele alle nostre tradizioni di libertà, di rispetto per il prossimo e per le istituzioni. E resto un sincero e, soprattutto, leale ammiratore della nostra eccezionale Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
    God Bless Italy, God Bless the USA».

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