UNA BUFERA SULLA FOCARA DI NOVOLI

Riceviamo e volentieri pubblichiamo ________________
LA FÒCARA È PATRIMONIO DI TUTTA LA COMUNITÀ: IL GRUPPO DI OPPOSIZIONE “NOVOLI RINASCE” DENUNCIA L’ACCENTRAMENTO DELLA GOVERNANCE, LO SCIOGLIMENTO TATTICO DEL COMITATO FESTA E L’OMISSIONE DI UN DEBITO DA 70.000 EURO ALLA REGIONE PUGLIA
NOVOLI (LE), 22 GIUGNO 2026 – Il gruppo consiliare di opposizione “Novoli Rinasce” rende noto l’esito di una complessa attività di accesso agli atti e di verifica amministrativa riguardante la Fondazione Fòcara di Novoli, ente di diritto privato in controllo pubblico.
Ai sensi delle vigenti disposizioni di legge e per quanto deliberato dall’Autorità Nazionale Anticorruzione, la Fondazione è tenuta al rispetto dei più rigorosi standard di trasparenza, legalità e pubblicità degli atti. L’analisi dei documenti acquisiti rivela invece una preoccupante deriva autoritaria e centralistica nella gestione dell’ente da parte dell’amministrazione guidata dal Sindaco Marco De Luca.
Già nel 2024, il Sindaco aveva nominato fiduciariamente la propria candidata alla presidenza della Fondazione — l’Avv. Sabrina Spedicato — senza alcun avviso pubblico, senza criteri predeterminati dal Consiglio Comunale, senza trasparenza. Con delibera del 17 aprile 2025, l’ANAC ha definito la nomina illegittima, in violazione delle norme del d.lgs. 39/2013, sancendo l’inconferibilità della carica.
Tra ottobre e dicembre 2025, inoltre, la maggioranza consiliare ha approvato un nuovo Statuto della Fondazione che ha escluso dall’organo di governo le rappresentanze storiche del territorio, quali la Pro Loco e il Comitato Feste, a favore di membri di esclusiva nomina fiduciaria del Sindaco. Di fatto tale modifica priva la comunità di una interlocuzione diretta all’interno del Consiglio di Amministrazione, consegnando la gestione della tradizione popolare e dei finanziamenti pubblici, al controllo esclusivo di una sola persona.
In data 28 aprile 2026, il gruppo consiliare di “Novoli Rinasce”, ritenendo illegittime alcune delle modifiche statutarie approvate, deposita un “Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica” perché si esprima nel merito. Di contro il Sindaco indirizza alla Regione Puglia una richiesta di commissariamento straordinario dell’Ente, per dare mandato al Commissario di approvare le modifiche statutarie impugnate, configurando un evidente tentativo di eludere il giudizio di legittimità pendente dinanzi al Capo dello Stato ed ora al TAR.
Nelle comunicazioni ufficiali trasmesse alla Regione Puglia per richiedere il commissariamento, l’amministrazione comunale, con estrema gravità, ha omesso di segnalare la presenza di un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo di circa 70.000 euro, emesso a carico della Fondazione dal Tribunale civile di Lecce, su istanza del commercialista Antonio Lamosa per crediti maturati su prestazioni professionali, non corrisposti dalla Fondazione. Tale omissione rappresenta una violazione al dovere di correttezza informativa nei confronti dell’autorità di vigilanza regionale, chiamata a valutare lo stato di un ente di cui, invece, si nasconde un possibile motivo di dissesto finanziario.
Contestualmente si è assistito allo scioglimento del Comitato Festa Sant’Antonio Abate o meglio dell’Associazione che ne aveva preso il posto. Infatti lo storico Comitato non esisteva più già da tempo. Era stato trasformato, in sordina, in una “libera” Associazione guidata da Toni Villani, cognato di un assessore della giunta in carica. Di fronte alla legittima richiesta dei “Devoti di Sant’Antonio” – cittadini volontari, che hanno garantito una partecipazione attiva costante e gratuita nella costruzione della Focara – di essere iscritti all’associazione, dopo un rifiuto pretestuoso, sfociato nei disordini verbali del 21 aprile 2026 presso il Santuario locale alla presenza dell’intera giunta comunale, si è preferito optare per lo scioglimento del Comitato. Scelta che si rivela palesemente come manovra tattica per evitare che la base popolare dei devoti potesse successivamente chiedere una propria rappresentanza nella dirigenza della stessa Associazione, con la possibilità di esercitare un controllo diretto sulla gestione delle ingenti risorse che negli ultimi anni sono state messe a disposizione dell’Associazione e di poter avanzare l’ipotesi di mantenere una rappresentanza del Comitato nell’ambito del CdA della Fondazione, soppressa dal nuovo Statuto.
Il gruppo consiliare “Novoli Rinasce” chiede formalmente e con urgenza:
- Che la Regione Puglia, prima di adottare qualsiasi provvedimento straordinario, acquisisca agli atti del procedimento di commissariamento la documentazione relativa ai ricorsi giurisdizionali pendenti e prenda atto del debito prodotto dal decreto ingiuntivo di circa 70.000 euro;
- Che la Fondazione adempia immediatamente agli obblighi di trasparenza, pubblicando integralmente i verbali dei Consigli di Amministrazione degli ultimi anni, i bilanci d’esercizio ed i contratti stipulati
- Che sia resa disponibile la documentazione relativa alla rendicontazione contabile delle spese sostenute negli ultimi anni di gestione della festa, per quanto concerne il Comitato Festa e la Fondazione Fòcara;
- Che si proceda alla ricostituzione del Comitato, tutelando il diritto di partecipazione democratica alla gestione della tradizione popolare;
- Che venga convocata senza indugio una seduta straordinaria del Consiglio Comunale di Novoli per discutere pubblicamente dello stato patrimoniale della Fondazione e della richiesta di commissariamento avviata dal Sindaco all’insaputa dell’assemblea civica.
Il fuoco della Fòcara appartiene alla storia e alla fede di Novoli, non a un comitato d’affari. Il gruppo “Novoli Rinasce” continuerà a difendere questo patrimonio in ogni sede opportuna.
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LA RICERCA nel nostro articolo del 15 dicembre 2019
NOTA DEL NOSTRO DIRETTORE GIUSEPPE PUPPO:
LA VICENDA CHE MI RIGUARDA PERSONALMENTE E CHE RICORDAI UN ANNO DOPO NEL SOTTORIPORTATO ARTICOLO ACCADDE NEL 2018, CON L’ALLORA SINDACO DI NOVOLI GIANMARIA GRECO, IN SEGUITO CONSIGLIERE COMUNALE A LECCE.
SEMPRE IN SEGUITO INFORMAI IN PI’ MODI E IN PIU’ OCCASIONI IL NUOVO SINDACO DI NOVOLI E LA COSTITUITA FONDAZIONE, MA NON HO MAI RICEVUTO NEMMENO UN CENNO DI RISPOSTA, FOSSE STATO ANCHE DI SEMPLICI SCUSE, O DI QUALUNQUE MODO DI RISCONTRO.
CONTRARIAMENTE A QUANTO MI ERA STATO CONSIGLIATO DI FARE, SEMPRE IN SEGUITO IO MI SONO FERMATO LA’ E NON SONO STATO A FARE CAUSA PER 600 EURO: PERO’ CON L’OCCASIONE MI HA FATTO PIACERE AGGIUNGERE QUESTA MIA TESTIMONIANZA AL COMUNICATO STAMPA ARRIVATO OGGI IN REDAZIONE
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