OTRANTO, UOMO INDAGATO PER APPROPRIAZIONE INDEBITA DI UN OROLOGIO, FINISCE IN CARCERE PER DETENZIONE DI DROGA AI FINI DI SPACCIO

| 27 Giugno 2026 | 0 Comments

Report del Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce ______________

26. OTRANTO, CERCAVANO UN ROLEX MA TROVANO COCAINA, HASHISH E 10.500 EURO IN CONTANTI: ARRESTATO UN 48ENNE

L’indagine dei Carabinieri era partita dalla denuncia di una donna che aveva affidato un orologio di lusso all’uomo per venderlo. La perquisizione ha portato al recupero del Rolex e alla scoperta di un’attività di spaccio. Le attività investigative dei Carabinieri confermano come anche una singola denuncia possa consentire di far emergere ulteriori e più gravi ipotesi di reato.


È quanto accaduto a Otranto, dove un’indagine avviata per il recupero di un orologio Rolex, denunciato come oggetto di appropriazione indebita, ha portato all’arresto di un uomo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e al sequestro di droga, denaro contante e materiale per il confezionamento delle dosi. L’operazione si inserisce nell’ambito delle strategie di contrasto ai reati contro il patrimonio e al traffico di sostanze stupefacenti pianificate dal Comando Provinciale Carabinieri di Lecce ed è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce.
L’attività ha visto operare congiuntamente i militari della Stazione Carabinieri di Otranto, supportati dalla Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Maglie e dalle unità specializzate del Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno. L’attività investigativa traeva origine dalla denuncia presentata nel mese di maggio scorso da una donna salentina che aveva riferito di aver consegnato, nell’aprile dell’anno precedente, un orologio di lusso Rolex a un uomo conosciuto poco tempo prima, incaricandolo di curarne la vendita. Nonostante il tempo trascorso e le ripetute richieste di restituzione del prezioso o del ricavato della vendita, l’uomo avrebbe omesso di riconsegnarle il bene, inducendo la donna a rivolgersi ai Carabinieri. Sulla base degli elementi raccolti, la Procura della Repubblica di Lecce ha emesso un decreto di perquisizione personale e domiciliare nei confronti di un 48enne domiciliato a Otranto, ritenuto, allo stato delle indagini, gravemente indiziato del reato di appropriazione indebita.
Durante la perquisizione, il fiuto del cane antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno ha consentito ai militari di rinvenire, in diversi locali dell’abitazione e in un garage nella disponibilità dell’indagato, circa 50 grammi di sostanza stupefacente presumibilmente del tipo cocaina, circa 9 grammi di hashish, oltre 400 grammi di sostanza da taglio, bilancini di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.


Nel corso delle operazioni sono stati inoltre sequestrati 10.500 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio, somma che gli investigatori ritengono costituire il presunto provento dell’attività di spaccio. La perquisizione ha consentito di rinvenire il Rolex oggetto delle ricerche. Gli immediati accertamenti svolti dai Carabinieri hanno permesso di verificarne la corrispondenza con quello denunciato dalla proprietaria, consentendone il recupero e il sequestro ai fini della successiva restituzione.
Alla luce degli elementi indiziari raccolti e della flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, il 48enne è stato arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce che dirige le indagini, associato presso la Casa Circondariale di Lecce.
L’operazione evidenzia ancora una volta l’efficacia dell’attività investigativa sviluppata dall’Arma dei Carabinieri, capace di far emergere, da un’indagine avviata per un reato contro il patrimonio, ulteriori e ben più gravi condotte delittuose. Il recupero dell’orologio rappresenta inoltre un importante risultato per la vittima, che potrà rientrare in possesso di un bene di particolare valore affettivo ed economico.
Si evidenzia che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del processo, nel pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.
Lecce, 27 giugno 2026

Category: Cronaca

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