IL DDL VELOCE COME UNO SPARO
(g.p.) ______________ Proprio come le associazioni che si oppongono al provvedimento avevano denunciato dopo l’approvazione in Senato
“Voci insistenti parlano di una manovra in atto, tra le forze della maggioranza, per portare a casa la riforma sulla caccia entro l’estate, se non addirittura entro il mese di luglio, forzando regole, procedure, principi. Siamo dinanzi a una questione estremamente preoccupante, che trascende la tutela della natura e coinvolge la tenuta del sistema democratico”
il disegno di legge Modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio
così detto “Sparatutto” è approdato in tempi record all’altro ramo del Parlamento per l’approvazione definitiva.
La commissione Agricoltura della Camera è convocata per domani, martedì 30 giugno, in mattinata, al termine delle votazioni previste dai lavori in aula, per l’inizio dell’esame del provvedimento in sede referente (FONTE: sito istituzionale Camera dei Deputati) .
Si allarga il fronte della protesta.
Oggi le sottoelencate associazioni hanno diffuso il seguente comunicato _____________
Sono ben 57 le associazioni ambientaliste, animaliste, escursionistiche che hanno inviato una lettera formale al Presidente della Camera, on. Fontana, tramite la quale chiedono che, nel pieno rispetto dei regolamenti parlamentari, la Proposta di Legge (PdL) 2984, già 1552 del Senato, quello che stravolge profondamente la norma nazionale sulla tutela degli animali selvatici e sulla caccia, sia esaminata anche dalla Commissione Ambiente della Camera, oltre che dalla Commissione Agricoltura dov’è stata incardinata in sede referente.
Nella loro lettera le associazioni fanno notare come le modifiche che il contestatissimo provvedimento andrebbe ad apportare alla Legge quadro nazionale 157/92, avranno enormi ricadute sull’ambiente del nostro Paese e sulla fauna selvatica, patrimonio indisponibile dello Stato.
L’eliminazione del termine massimo della stagione di caccia, l’ampliamento del numero di specie cacciabili, la smisurata pressione venatoria correlata all’apertura della caccia nel demanio forestale e marittimo e all’ingresso di cacciatori stranieri in Italia, la riduzione obbligatoria per le regioni della superficie delle aree protette, il pieno rilancio della barbarie dei richiami vivi sono solo alcuni esempi che comporteranno innegabili ricadute sugli animali selvatici, sull’ambiente e sugli ecosistemi, oggi tutelati anche ai sensi degli articoli 9, 41 e 177 della Costituzione italiana.
“La decisione di assegnare questo importante e delicato provvedimento alla sola Commissione Agricoltura rischia di precluderne una valutazione sufficientemente ampia ed adeguata e siamo fiduciosi che Lei non intenda rinunciare al contributo di competenza e di autorevolezza che la Commissione Ambiente sarebbe senz’altro in grado di fornire per poter esaminare al meglio il suddetto provvedimento” – affermano le 57 associazioni nella lettera inviata al Presidente Fontana.
A dimostrazione di quanto il lavoro di modifica della Legge 157/92 abbia innegabili ricadute anche sull’ambiente, la stessa Commissione europea nel dicembre scorso ha inviato una puntuale nota al Ministero dell’Ambiente per esprimere la preoccupazione in merito ad alcune parti del provvedimento che, se non modificate, esporranno il nostro Paese all’apertura di una nuova procedura d’infrazione in materia ambientale: anche per questo motivo sarebbe importante poter contare sulla valutazione congiunta di entrambe le Commissioni Ambiente e Agricoltura.
L’estrema rilevanza della materia, sotto il profilo giuridico, scientifico, ambientale, sociale e culturale, unita alla grande risonanza e all’allarme che la questione ha assunto nei confronti dell’opinione pubblica, richiede che sia ascoltata ogni componente sociale interessata dagli impatti che questi lavori determineranno sulla tutela dell’ambiente e degli animali, nonché sulla fruizione stessa del territorio.
“Chiediamo quindi formalmente al Presidente Fontana che, ai sensi dell’art. 72 del Regolamento della Camera, i lavori siano assegnati alle Commissioni riunite VIII Ambiente e XIII Agricoltura, invitandolo a sottoporre, se del caso, la questione alla Giunta per il Regolamento” – concludono le associazioni.
Le associazioni firmatarie della lettera indirizzata al Presidente Fontana:
Afni – Altritalia Ambiente – Alleanza Antispecista – Altura – Amici Della Terra – Animal Aid Italia – Animalisti Italiani – Animal Law Italia – Animal Voices United – Asoim – Associazione Caretta Caretta -Associazione Io Non Ho Paura Del Lupo – Cai – Cerm – Cirf – Ciso – Earth – Ebn – Enpa – Essere Animali – Eticoscienza – Feder Trek – Federazione Pro Natura – Fondazione Capellino – Fondazione Cave Canem – Fondazione Marevivo – Gaia Animali&Ambiente – Garol – Green Impact – Greenpeace – Grig – Gruppo Insubrico Di Ornitologia – Gybn Italy – Humane World For Animals – Isde – Lac – Lav – Leal – Legambiente – Leidaa – Limav – Lipu BirdLife Italia – Lndc – Man – Mountain Wilderness – Nahr – Oipa – Rete Dei Santuari – Rewilding Appenines – Salviamo L’orso – Società Ornitologica Italiana – Sos Gaia – Sropu – Srsn – Vas- Waldrappteam – Wwf Italia
____________________
LA RICERCA nel nostro articolo del 26 giugno scorso, e in quelli citati a ritroso
Category: Costume e società, Cronaca, Politica



























