L’INTERVISTA / RUGGERO VANTAGGIATO A leccecronaca.it: UNA FORTEZZA MEDIOEVALE TRA FANTASIA E REALTA’

| 5 Luglio 2026 | 0 Comments

(g.p.) _____________ Raggiunto telefonicamente da leccecronaca.it per chiedergli conferma di alcune sue dichiarazioni a proposito di quelli che egli ha definito “gli accademici di Lupiae”, all’opera negli scavi archeologici in corso, da anni in corso, sempre in corso, in piazza Sant’Oronzo, come gli altri lavori eterni in città, Ruggero Vantaggiato, storico protagonista della politica e del giornalismo leccese, appassionato esegeta delle origini del fascismo salentino e dei movimenti studenteschi del Sessantotto, spiega in dettaglio la sua polemica.

Che cosa hanno fatto che non va questi ‘accademici di Lupiae’?

“La mia polemica riguarda non solo gli accademici, ma anche i politici salentini, i quali, avendo intercettato 18 milioni di euro stanziati dal ministero della Cultura, hanno inteso sposare la tesi dell’archeologo Paul Arthur dell’università del Salento sulla fantomatica scoperta di una fantasiosa fortezza bizantina nel sottosuolo antistante il Caffè Alvino” .

Perché fantomatica e fantasiosa?

“Si tratta di uno stravolgimento della realtà storica della città di Lecce , sulla quale in passato al contrario non solo l’archeologo Cosimo De Giorgi, ma anche altri illustri studiosi salentini come Jacopo Antonio Ferraris, detto il Galateo, Giacomo Arditi, Luigi Giuseppe De Simone, Amilcare Foscarini e Pietro Palumbo, hanno fornito notevoli elementi”

E allora?

“E allora adesso in piazza Sant’Oronzo NON hanno scoperto una fortezza bizantina, ma hanno costruito una fortezza bizantina. E’ diverso e c’è una bella differenza. Non c’è niente di autentico in quel che si vede: non sono le base murarie di una fortezza medioevale, bensì le fondazioni di vecchie capande”.

Che cosa sono le capande?

“Sono vecchi porticati di botteghe e mercati che esistevano nell’attuale pizza Sant’Oronzo e che furono abbattuti negli anni Trenta del secolo scorso per realizzare la piazza che conosciamo ora.

I vecchi massi che erano che erano giù nell’anfiteatro di piazza Sant’Oronzo furono trasferiti oltre due anni fa a Villa Mellone, dimora ottocentesca di una ricca famiglia di mercanti, che si trova sulla strada per San Pietro in Lama. Sono stati presi, smontati e traslocati. Adesso gli attuali archeologi li hanno riportati in via Alvino“.

E quindi?

“Ribadisco: non hanno scoperto nulla, ma stanno costruendo una fortezza“.

Altre polemiche, altre novità?

“Sono lieto di annunciare che quest’anno ad agosto, dopo due anni di pausa, ritornerà a correre LA CARROZZA, il mio tradizionale, con oltre mezzo secolo di vita, periodico satirico per le feste patronali. Su cartaceo e distribuito nelle edicole

Quelle poche rimaste…

“Purtroppo. Il cartaceo, con la rivoluzione copernicana operata dai giornali on line e dai social, praticamente è passato a miglior vita…”

Category: Costume e società, Cultura

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