INCENDI BOSCHIVI, EMERGENZA CONTINUA / “Sono rimaste solo pietre”, LA TESTIMONIANZA DA TORRE COLIMENA. E IL SINDACO DI MANDURIA DOMENICO SAMMARCO DENUNCIA: “Qualcuno ha scelto la strada della distruzione”

(Rdl) ________________ Oltre a quelli di cui abbiamo dato conto ieri, anche in aggiornamento, dobbiamo purtroppo registrare che sempre ieri c’è stato un nuovo incendio boschivo nella zona di Torre Colimena, poi risolto a fatica con l’intervento di due Canadair, come ha informato la Protezione Civile del Salento con la notizia postata su Facebook.
E’ una zona che è stata presa di mira con accanimento e letteralmente massacrata. Ieri di nuovo proprio nella zona delle saline dei Monaci dei fenicotteri rosa.
Significativi i commenti IN CODA AL POST, di cui diamo qualche esempio:
SIMONA ANTONUCCI: “Praticamente da Riva degli Angeli a torre Colimena hanno bruciato tutto….mamma che schifo di gente“
ANDREA CERBARANO: “Punta prosciutto torre colimena ormai son rimaste solo pietre…5 incendi in 20 giorni in una distanza di meno di 10 km“
VITO IAIA: “Il Salento che si suicida”.
Si si suicida, oppure c’è qualcuno, dagli esecutori ai mandanti degli incendi boschivi, che per fini speculativi lo sta deliberatamente assassinando?
Ha scritto sul suo diario di Facebook il sindaco di Manduria Domenico Sammarco:
“Ci sono gesti che non meritano alcuna giustificazione. Se l’incendio che oggi sta devastando l’area di Torre Colimena, e in parte la macchia dell’area protetta Salina dei Monaci, è di origine dolosa, chi lo ha provocato ha dimostrato un disprezzo assoluto per la vita, per il territorio e per la propria comunità. Mentre donne e uomini dei Vigili del Fuoco, di ARIF Puglia, delle associazioni territoriali e di Protezione Civile stanno affrontando le fiamme con coraggio, mettendo a rischio la propria incolumità per salvare abitazioni, persone e uno dei patrimoni naturalistici più preziosi del nostro territorio, qualcuno ha scelto la strada della distruzione. Bruciare la natura significa colpire tutti noi. Significa mettere in pericolo famiglie, cancellare biodiversità, devastare paesaggi che appartengono alle future generazioni e costringere decine di operatori a un lavoro estenuante per contenere un’emergenza che non dovrebbe nemmeno esistere. A chi ha compiuto un gesto simile va il più fermo disprezzo morale della comunità. Ci auguriamo che le indagini consentano di individuare rapidamente i responsabili e che siano chiamati a rispondere pienamente delle proprie azioni”
____________
LA RICERCA nel nostro articolo di ieri
L’APPROFONDIMENTO nel nostro articolo di ieri
LA DOCUMENTAZIONE nel nostro articolo del 22 giugno scorso
Category: Costume e società, Cronaca, Politica

























