“Champagne”, E’ MORTO PEPPINO DI CAPRI

di Giuseppe Puppo _______________
E’ morto questa mattina a Capri Peppino Di Capri, nome d’arte di Giuseppe Faiella. Aveva 87 anni, era ammalato da tempo.
La sua vita era conosciuta anche dal grande pubblico televisivo grazie alla fiction, firmata dalla quotata regista Cinzia Th Torrini, trasmessa da Rai 1 l’anno scorso, che, al di là delle polemiche sulla presunta scarsa aderenza a talune situazioni personali, ha avuto il merito di ripercorrere per tutti stagioni irripetibili, in quello che abbiamo imparato a chiamare l’immaginario collettivo.
Bambino prodigio, dalla fame di pranzi e cene con la fantasia come companatico, alla fama dei palcoscenici prestigiosi, dei night club e delle discoteche più importanti.
Musicalmente autorevole esponente di quella dimensione pop tutta italiana che, partita negli anni Cinquanta a rimorchio delle suggestioni inglesi e americane, seppe conquistarsi una sua compiuta, significativa e a tratti splendida identità, sia nella musica leggera, sia nel rock.
Se le canzoni son come i fiori perché poi svaniscono in fretta e non si ricordano più invece almeno un paio di Peppino Di Capri hanno valicato i decenni e resteranno per sempre a segnare, come solo le canzoni sanno fare, i vizi privati di molti e le pubbliche virtù di tutti, rimanendo nella mente e nel cuore.
Roberta è la canzone dell’amore a lungo vissuto, compiuto e poi perduto che chiede una oramai impossibile seconda possibilità.
Champagne è la canzone dell’amore perduto vissuto una sola notte, impossibile subito, ma destinato a essere ricordato per sempre. Che poi, ecco, proprio questo, esattamente questo l’amore è: non è difficile dimenticare quello che non hai avuto, è difficile dimenticare la tristezza che te ne rimane.
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Lacrime di commozione…Che bellezza, che tristezza, questa canzone. Che tristezza, che bellezza, questo articolo.