I VECCHI LIBRI NON MUOIONO MAI / L’UMORISMO DI ACHILLE CAMPANILE

| 1 Agosto 2026 | 0 Comments

di Raffaele Polo __________________

Diverte ancora e non ha perso nulla della sua prorompente vitalità il romanzo più famoso di Achille Campanile, dal titolo ‘Agosto, moglie mia non ti conosco’ scritto e pubblicato nel 1930 e rimasto ad illuminare la carriera del più importante umorista della letteratura italiana. 

Sintetizza così l’essenza di questo libro il critico Andrea Coco, che scrive:

“Il successo del libro si deve ad una serie di fattori ben dosati e scelti dallo scrittore. Innanzitutto, la capacità di saper padroneggiare l’italiano, di piegarlo alle sue esigenze, costringendolo a compiere esecuzioni spettacolari, molto simili agli esercizi di un domatore da circo che fa saltare le tigri senza ricorrere alla frusta. La nostra lingua è molto ricca di vocaboli e Campanile lo sa bene, tanto da utilizzare tale ricchezza per tratteggiare le persone utilizzando un semplice aggettivo (l’Erculeo Granatiere, le allegre Bagnanti della spiaggia di Miamy) oppure per definire una situazione, attribuendole una vis comica con un semplice attributo (…rispose il dilettante il palombaro dalle profondità della tinozza). Viceversa l’italiano sarà pure prolisso ma, quando serve, lui sa dimostrare di essere un grande scrittore, liquidando in due battute moltissime situazioni, creando in questo modo delle gustosissime scenette: “Dove hai messo i fiori? Nella valigia. Nella valigia? Avevo paura che si sciupassero”.
Quest’ultimo concetto introduce un secondo elemento che caratterizza lo stile narrativo dell’autore: la capacità di presentare situazioni surreali come se fossero normali e di farci ridere della assurda normalità. E’ la forza della plausibilità: nessuno si meraviglia che il proprietario della pensione “la Vigile Scolta” si travesta per evitare le ire dei suoi clienti ai quali propina di giorno in giorno avanzi di cibo, camuffati nelle più improbabili pietanze. L’ilarità si accende, quando questi viene puntualmente riconosciuto – a dispetto dei costumi, i più incredibili, (Pope Russo, Palombaro, eccetera) – perché ha con se… la retina della spesa. “

Campanile lascia il segno in uno sterminato susseguirsi di battute e situazioni al limite dell’assurdo. Frutto di un ingegno e di una capacità affabulativa che non ha eguali…

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( 13 – continua )

Category: Cultura, Libri

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