NOTE D’ARTE / LA MOSTRA ITINERANTE ‘IN VERTICALE 2026’ A PRESICCE ACQUARICA

| 2 Agosto 2026 | 0 Comments

di Graziano De Tuglie _______________________

Si è tenuta dal 13 al 26 luglio a Presicce Acquarica una tappa della mostra itinerante Mail Art and Pop , in Verticale 2026, essendo le altre tappe a Vicolungo (NO), Varallo (VC), Cagliari, Sestri Levante (GE) e Novara.

La Mail Art-IN VERTICALE nasce nel 2024 come progetto internazionale di arte postale dedicato al formato verticale. Tramite un invito partecipato il progetto ha coinvolto centinaia di artisti provenienti dalle diverse etnie, paesi, culture, linguaggi artistici e culturali, dando vita ad una rete internazionale fondata sulla libertà di espressione artistica.

In parallelo con le mostre aperte agli artisti legati alla rete così costruita il progetto ha determinato spazi aperti ai contributi di tanti artisti trovati per strada lungo il proprio percorso implementando centinaia di piccole opere aggiunte dalla sinergia con questi ultimi.

Questo si è verificato anche a Presicce Acquarica dove alla mostra itinerante si è aggiunto il contributo di artisti particolarmente qualificati e quello estemporaneo di chi si è voluto cimentare con la prima volta della propria capacità espressiva.

Nella radice etimologica della parola comunicazione c’è insito il concetto di condividere e scambiare il proprio messaggio con quello dell’altro da sé, fortemente corroborato dalla necessità di condividere la espressività come patrimonio di intensa compartecipazione.

Antonio Spanedda, artista relazionale e direttore artistico del Festival delle Relazioni, pone l’accento sul metodo dell’invito partecipato: “Ogni artista ha avuto la possibilità di invitare un altro artista creando un passaparola fondato sulla fiducia, sulla stima reciproca e sul desiderio di condividere un’esperienza. Così la rete si è ampliata spontaneamente, dimostrando che il valore di un’opera non risiede soltanto nell’oggetto, ma sopratutto nelle relazione che riesce a generare. Una busta  attraversa confini, culture e lingue, trasformando un gesto semplice in un’occasione di incontro”.

Segnalo fra le adesioni quelle del cattedratico Giuseppe Lisi, docente per quattro decenni all’Accademia di Belle Arti di Venezia e Lecce, di Franco Seclì, di Lucia Rizzo, di Luigi Nanni, di Claudio Muscara.

Un’esperienza al servizio della creatività che ciascuno di noi, in fondo, ha nascosta nel suo animo e che trova il modo di estrinsecare.

Category: Costume e società, Cultura

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