TETTOIA LIBERTY ALL’EX CASERMA MASSA: la voragine da un milione di euro infiamma il dibattito politico

| 31 Agosto 2026 | 0 Comments

di Melcore Valerio_______La tanto discussa ricollocazione della storica Tettoia Liberty nell’area dell’ex Caserma Massa si arricchisce di un nuovo, rovente capitolo politico e contabile. Al centro della bufera c’è un massiccio contributo pubblico di un milione di euro, una cifra che impone risposte chirurgiche che, ad oggi, latitano tra le stanze dell’amministrazione. A sollevare il velo su quella che definisce una palese anomalia gestionale è Antonio Rotundo, che annuncia battaglia e convoca d’urgenza la Commissione Controllo.
Dall’esame meticoloso degli atti deliberativi sinora approvati dalla giunta, emergono infatti ombre e fondati elementi di criticità.
L’accusa mossa all’amministrazione è netta e non ammette sconti: il Comune starebbe coprendo con fondi propri dei costi di cantiere che, stando agli accordi, dovrebbero essere pienamente riconducibili agli obblighi contrattuali del soggetto privato incaricato dei lavori.
Le recenti dichiarazioni rilasciate dal Primo Cittadino, invocate per gettare acqua sul fuoco, sembrano aver sortito l’effetto diametralmente opposto. Invece di diradare la nebbia, le risposte del sindaco hanno aggravato il quadro, rafforzando contraddizioni lampanti che aprono voragini interrogative sotto il profilo non solo amministrativo, ma squisitamente tecnico e contabile.
Il cortocircuito logico evidenziato nell’intervento è tanto semplice quanto politicamente letale. Il sindaco ha pubblicamente affermato che gli eventuali costi “aggiuntivi” legati alla delicata ricollocazione della struttura sono attualmente in fase di verifica. Sorge quindi spontanea una domanda dirimente: sulla base di quale fondamento logico e giuridico la giunta ha già formalizzato e concesso un milione di euro ai privati attraverso atti deliberativi, se il perimetro reale della spesa è ancora in fase di accertamento?

Si tratta di un paradosso procedurale inaccettabile per le casse cittadine. Per queste precise ragioni, il passo successivo diventa obbligato: un serrato confronto istituzionale. La Commissione Controllo diventerà la sede preposta in cui il sindaco sarà chiamato a rendere conto, partendo proprio dalle sue stesse dichiarazioni. L’obiettivo non è la mera schermaglia politica, ma la tutela stringente dell’interesse collettivo, per garantire che ogni decisione sull’ex Caserma Massa avvenga sotto la luce accecante della trasparenza amministrativa e nel rispetto assoluto della legge.

Category: Politica

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