PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 2027 A NARDO’ SI DELINEANO SCENARI CONTRAPPOSTI PER IL DOPO MELLONE

| 13 Settembre 2026 | 1 Comment

di Graziano De Tuglie ________________

A Nardò si definiscono i contorni della sfida elettorale del prossimo anno vedrà interessata la guida del Comune; alla fine del decennio melloniano avanzano nuove istanze per la guida del Municipio.

Un elemento di assoluta chiarezza riguarda la candidatura di Antonella Vergari (nella foto), medico di famiglia, che ha lanciato un appello alla coesione democratica della città ricordando la  necessità di riunire tutti coloro che vogliono svincolare la città dalla cappa di conformismo e supina acquiescenza ai desiderata di Mellone e dei suoi seguaci.

Antonella Vergari si presenta con un progetto di fiera indipendenza e cristallina autonomia nei confronti della politica come fino ad oggi è stata intesa; lontana da inciuci ed accordicchi di bassa lega tende a realizzare un’aggregazione che possa dare ai cittadini, a tutti i cittadini, la possibilità di incidere veramente nella gestione della Città. Una coalizione tra tutte le forze mature che comprendano la necessità di abbandonare sigle e bandiere di partito per sconfiggere una satrapia che la città non riesce a sopportare.

Un appello a tutti, ma soporatutto rivolto a coloro che non si sono mai impegnati nelle gestione della città, a coloro che si rifugiano nell’tensionismo, a quanti ragionano con il motto “chi e lo fa fare, potremmo sempre avere bisogno”

Mentre sono i cosidetti “maggiorenti” ad avere bisogno del consenso elettorale dei cittadini.

Una scelta coraggiosa e lungimirante che era stata anticipata già due anni addietro e che oggi viene riproposta con nuove forze e con maggiore determinazione. Ed è l’unica strada per imporre una svolta alla città che langue sotto il predominio di un “ducetto” che ha esaurito la sua spinta propulsiva già da nove anni addietro subito dopo la sua prima elezione e che non sono state le sue “realizzazioni” (per un buon 60% inutili, dannose e costose) a promuovere.

Una candidatura che si oppone alla candidatura della melloniana Maria Grazia Sodero, vicesindaco in carica, che sarebbe destinata, in caso di elezione, a fare da “dama dello schermo”, di inutile presenza in uno schema collaudato da Ninì Gorgoni in quel di Cavallino; quando il  sindaco è un travicello e il vice sindaco gestice tutto in virtù di una delega generale. Ed è proprio a questo che punta il Mellone, guidare il Comune da vice sindaco facendo della Sodero una semplice e mera comparsa.

E non c’è spazio neanche per candidature di distubo come quella sostenuta da un solo consigliere comunale che potrebbe vedersi negato, dai vertici nazionali del suo partito, l’utilizzo del simbolo prestigioso su cui poggiano le calanti speranze nelle prossime comunali, sue e del suo “candidato” pieno di millanteria alla Capitan Fracassa.

Category: Cronaca, Politica

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Comments (1)

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  1. Giulia Puglia - tramite mail ha detto:

    Non sono mai stata una persona che pensa di avere tutte le risposte.
    In questi anni ho avuto dubbi e domande, ho ascoltato, mi sono confrontata e ho imparato che a volte fermarsi a guardare le cose da un’altra prospettiva è il modo migliore per andare avanti. È anche questo, per me, il senso dell’impegno per una comunità.
    C’è però una cosa in cui non ho mai smesso di credere: che fare politica significhi restare umani, prima di tutto, anche quando è scomodo, anche quando costa qualcosa.

    Ho lavorato per dieci anni al servizio di questa città e l’ho sempre fatto stando tra le persone, ascoltandole e incontrandole nei luoghi in cui ogni giorno si costruisce la vita di una comunità. È lì che ho imparato a conoscere davvero la nostra città, attraverso le storie di chi la abita, le richieste di chi si rivolge alle istituzioni, le speranze di chi continua a immaginare per sé e per questa città qualcosa di migliore.

    È da voi che nasce la scelta che oggi voglio condividere.
    Negli ultimi anni ho provato con determinazione a cambiare le cose dall’interno, di mettermi in gioco e di andare contro un modo di governare nel quale ormai non mi riconoscevo più.
    Ma nonostante gli sforzi, c’è stato un momento in cui ho dovuto scegliere tra restare comoda e restare vera. Ho scelto la seconda. Non perché fosse facile, ma perché era l’unica scelta che potessi fare per restare coerente con me stessa e i miei valori.

    Oggi faccio un passo ancora più grande.

    Mi candido a Sindaca di Nardò e lo faccio conscia della responsabilità che questa scelta porta con sé, ma anche con la fiducia profonda che nutro nella nostra città e nelle persone che la chiamano casa.

    Mi candido a Sindaca di Nardò perché bisogna avere il coraggio necessario, quello di chi non ha paura di dire le cose come stanno, anche quando la verità disturba qualcuno.

    Mi candido a sindaca di Nardò, ma non lo faccio da sola. Con me ci sono i neretini e le neretine che hanno il coraggio di immaginare insieme il futuro di Nardò: una squadra che cresce ogni giorno, fatta di persone diverse per competenze e per storia, tenute insieme da un’unica idea di città — giusta, libera, senza compromessi.

    Nelle prossime settimane vi racconteremo chi siamo, le ragioni che ci hanno portato fino a qui e cosa vogliamo costruire insieme, passo dopo passo.
    Per questa città che amo, imperfetta, ma mia.

    Da qui si comincia. Con il coraggio necessario.

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